• Articolo , 1 luglio 2010
  • Unfccc: Christiana Figueres prende le redini della Convenzione

  • Annunciate lo scorso febbraio, le dimissioni del Segretario esecutivo dell’Unfccc Yvo De Boer diventano effettive da oggi. A prendere il suo posto Chistiana Figueres, prima donna a capo della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici

Yvo De Boer, a quattro anni dalla nomina, lascia la poltrona di Segretario Esecutivo dell’Unfccc, la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, nelle mani di Christiana Figueres, nominata dall’attuale Segretario Generale Ban Ki Moon. Il cambio di vertice era stato “annunciato”:http://www.rinnovabili.it/onu-sara-la-figueres-a-sostituire-de-boer-800989 lo scorso 18 febbraio sottolineando il delicato momento nel quale la Figueres, diplomatico per il cambiamento climatico della Costa Rica e figlia dell’ex presidente José Figueres Ferrer, avrebbe preso le redini della Convenzione, a soli sei mesi dalla Conferenza messicana di Cancun. L’evento, che concentra le speranze di economie sviluppate e di paesi in crescita affinché vengano prese decisioni più concrete e accordi vincolanti, dovrebbe spingere i _grandi del Clima_ a concretizzare le proposte. Dalla stessa Figueres, in occasione dell’incontro sull’Energia e sul Clima del MEF, Major Economies Forum, svoltosi ieri a Roma e attualmente in corso, arrivano importanti dichiarazioni: “I paesi riuniti a Cancun saranno focalizzati sugli impegni di governo contro i cambiamenti climatici”, riconoscendo la oggettiva difficoltà di accordare i rappresentanti di quasi 200 paesi. “E’ un processo difficile – ha proseguito il nuovo Direttore Unfccc – lento e doloroso, ma non si hanno altre opzioni, non si può lasciare indietro nessuno, perché nessuno è al riparo dalle conseguenze del cambiamento climatico”.
Durante la giornata di ieri nel corso del MEF è stato inoltre riconosciuto il tema che farà da filo conduttore del summit in Messico: la ripartizione degli aiuti provenienti dalle maggiori economie ai paesi in via di sviluppo e l’organizzazione di un sistema che ne monitori l’idoneo utilizzo mediante progetti e piani a vantaggio dell’economie più povere ma nel totale rispetto ambientale e giuridico. “Inoltre gli investimenti in tecnologie verdi hanno dimostrato di poter sostenere la crescita economica, in questo senso potrebbero anche funzionare come un rimedio alla crisi”, ha aggiunto la Figueres.
Nonostante i buoni propositi il nuovo Segretario dell’Unfccc ha già informato che un accordo conclusivo contenente gli impegni di tutti i 190 paesi in fatto di emissioni di gas ad effetto serra sarà altamente improbabile, ma che si farà tutto il possibile per arrestare e mantenere sotto la soglia dei 2°C l’innalzamento della temperatura globale con un occhio verso il futuro, proiettato all’incontro che nel 2011 vedrà le nazioni riunite a Città del Capo, per discutere e prendere nuove decisioni a vantaggio delle economie e del Pianeta.