• Articolo , 19 aprile 2007
  • Unica chance: – 80% di gas serra entro il 2050

  • Le temperature sono già aumentate di 0,7 gradi Celsius nel XX secolo. I 35 paesi che hanno ratificato il Protocollo di Kyoto si sono impegnati a ridurre, entro il 2008-2012, le emissioni di gas serra del 5% rispetto ai livelli del 1990. Gli Usa sono la principale incognita

Il mondo dovrà ridurre le emissioni di gas serra dell’80% entro il 2050 per avere un 50% di possibilità di combattere il riscaldamento globale. È quanto hanno dichiarato Nathan Rive e Steffen Kallbekken, ricercatori del Centro Internazionale per la Ricerca su Clima e Ambiente, con sede ad Oslo. Anche gli ambiziosi obiettivi di lungo termine previsti dall’Ue o dalla California non sono sufficientemente adeguati. Infatti non prevedono le riduzioni necessarie per evitare l’innalzamento della temperatura di 2 gradi Celsius, rispetto alla fase preindustriale, considerato dall’Ue come la soglia per un cambiamento senza ritorno. ‘Qualsiasi ritardo nella riduzione delle emissioni renderà praticamente irraggiungibile l’obiettivo’, come pubblicato dai due ricercatori sulla rivista Climatic Change. E farà drasticamente aumentare i costi. Azioni coerenti con gli obiettivi potrebbero costare fino al 3% del complessivo Pil mondiale.
Una riduzione di questa entità comporta che le nazioni ricche, responsabili della maggior parte delle emissioni da fonti fossili, emettano, entro il 2050, il 95% in meno rispetto ai livelli del 2000. Nei paesi in via di sviluppo, come Cina, India, Brasile e Indonesia, le emissioni stanno invece bruscamente crescendo per l’utilizzo dell’energia come motore di uno sviluppo economico accelerato e senza troppe regole. (fonte Reuters)