• Articolo , 2 maggio 2008
  • Unilever: stop all’uso industriale delle foreste pluviali

  • Una battaglia contro la deforestazione operata dalle multinazionali, che tra l’altro costituisce un buon 4% delle emissioni globali di gas serra

Patrick Cescau, amministratore delegato della multinazionale ha accettato l’appello dell’associazione ambientalista per bloccare l’uso industriale delle foreste pluviali. L’Unilever si é anche impegnata affinché l’olio di palma impiegato per usi industrali sia ricavato da produzione sostenibile entro il 2015. Greenpeace ribatte che, senza uno stop alla deforestazione, sarà quasi impossibile per l’Unilever trovare olio di palma sostenibile. Inoltre, Greenpeace ha valutato che la distruzione delle foreste indonesiane contribuisce per il 4% alle emissioni globali di gas serra e quindi insiste perché le grandi multinazionali che si servono di olio di palma per le loro produzioni e i membri RSPO (Tavola Rotonda per l’Olio di Palma Sostenibile), tra cui Kraft, Procter & Gamble, Ferrero e Nestlé, facciano fronte unico contro i propri fornitori affinchè adottino una moratoria per arrestare questa distruzione.
”L’impegno di Unilever per un olio di palma sostenibile – spiega Chiara Campione, responsabile campagna Foreste di Greenpeace – non avrà senso se i suoi fornitori non smettono di distruggere le foreste pluviali indonesiane. E’ per questo che la moratoria é così importante, e anche le altre aziende che utilizzano olio di palma – conclude – dovranno sostenerla”.