• Articolo , 15 maggio 2008
  • Uno sguardo alla natura per capire come ottenere energia

  • Si ispirano alle piante marine i nuovi sistemi della BioPower Systems disegnati per catturare l’energia delle correnti oceaniche

La Biomimetica ovvero lo sviluppo di modelli basati sullo studio dei processi biologici e biomeccanici della natura, è uno dei più interessanti metodi utilizzati da progettisti e ingegneri per creare soluzioni innovative ed efficienti. Questo approccio alla progettazione ha introdotto un gran numero di applicazioni ecocompatibili per la produzione di energia. E proprio utilizzando il biomimetismo come principio guida, la ditta australiana BioPower Systems ha sviluppato BioWave: un sistema di sfruttamento delle correnti marini che cattura l’energia simulando il movimento fluttuante delle piante sul fondo dell’oceano. Il sistema è costituito di tre pale galleggianti che sono in costante oscillazione per via dei flussi oceanici. In condizioni di mare agitato e correnti troppo forti BioWave cessa automaticamente di operare, assumendo una posizione appiattita contro i fondali marini. Tale meccanismo elimina l’esposizione a forze estreme, permettendo di disegnare modelli più leggeri con un sostanziale risparmio sui costi di produzione. La società sta attualmente testando il primo prototipo a largo delle coste della Tasmania. Contemporaneamente verrà sperimentato BioStream, anch’esso di BioPower System, il congegno per ricavare energia elettrica dalle onde imitando in questo caso i movimenti di una pinna. Entrambi i prototipi sono stati progettati per uno sviluppo di sistemi di produzione di energia dal mare per 250 KW, 500 KW, 1000 KW in modo da soddisfare le condizioni ambientali di varie località.