• Articolo , 15 maggio 2009
  • Uno stile di vita eco-sostenibile migliorerà il futuro

  • La manifestazione si svolgerà a Firenze tra il 29 al 31 maggio, e le parole chiave saranno equità, solidarietà e responsabilità

(Rinnovabili.it) – Grazie a comportamenti più coscienziosi il mondo riuscirà ad uscire dalla crisi generale che lo ha colpito: si dovranno adottare in tutti i campi pratiche sostenibili, in modo che le cose possano cambiare a livello locale, nazionale ed internazionale. Questo è il messaggio molto chiaro apparso al termine della conferenza stampa per la presentazione della mostra convegno denominata “Terra Futura”.
“Perchè il futuro del pianeta dipende soprattutto da gesti quotidiani – spiega Ugo Biggeri, presidente della Fondazione culturale Responsabilità etica – dal risparmio energetico, all’uso dei mezzi pubblici, dal turismo responsabile e da una vita comunitaria. Ma l’appello di “Terra Futura” non coinvolge solo i cittadini, ma le istituzioni e gli enti locali affinchè garantiscano gli strumenti che inneschino il cambiamento. Per uscire dalla crisi serve un nuovo modello energetico non più schiavo dei combustibili fossili e servono investimenti per difendere la biodiversità”. ”Lo sforzo dei governi è ancora troppo poco – ha dichiarato Maurizio Gubbiotti di Legambiente – invece di diminuire, come stabilito dal protocollo di Kyoto, le emissioni di gas serra sono aumentate dal 1990 ad oggi del 37 per cento. E solo in Italia, da 62 milioni di euro investiti per i parchi nazionali nel 2001, si e’ scesi a 19 milioni. Un trend del genere non puo’ portare alla salvezza del pianeta”.
La manifestazione si svolgerà a Firenze tra il 29 al 31 maggio, e come è sempre avvenuto negli ultimi sei anni, promuoverà la necessità di dare al mondo un futuro migliore, al riparo dal consumo irresponsabile, dai cambiamenti climatici e dalla crisi energetica.
L’edizione 2009 di “Terra Futura” punterà sui valori dell’equità, della solidarietà e della responsabilità, suggerendo nuovi stili di vita che non danneggino nè l’uomo, né l’ambiente.