• Articolo , 12 novembre 2010
  • USA – Israele: si rafforza la collaborazione pensando a un futuro solare

  • Una delegazione statunitense della American Council on Renewable Energy visiterà, fino alla prossima settimana, lo stato di Israele per incontrare amministratori e aziende che hanno sviluppato tecnologie e buone pratiche nella produzione di energia da fonte solare

(Rinnovabili.it) –Che il sole fosse la nuova frontiera energetica per Israele era chiaro già da quest’estate, quando la Public Utilities Authority del paese aveva “annunciato l’avvio”:http://www.rinnovabili.it/il-sole-splende-sulle-rinnovabili-di-israele595685 di una serie di iniziative per potenziare i progetti di produzione di energia solare. Progetti che sono riusciti a suscitare l’attenzione anche degli Stati Uniti che pensano a quello del fotovoltaico israeliano come ad un mercato che ha tutte le capacità per diventare maturo e competitivo a livello internazionale. Un orientamento che è emerso ieri durante la visita ufficiale che Michael Eckhart, presidente della American Council on Renewable Energy, sta compiendo in questi giorni nello stato ebraico insieme ad una delegazione di specialisti in energia. Eckhart, infatti, non ha mancato di sottolineare proprio ieri come “ci siano reali opportunità di investimento in Israele”.
La delegazione, che proseguirà la sua visita per tutta la settimana, ha fatto tappa nello stato ebraico per discutere di strategie e buone pratiche messe in campo dalla nazione nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dal petrolio. La visita è stata organizzata dalla Project Interchange, un istituto di ricerca dell’American Jewish Committee. Il programma ha come obiettivo far siglare alle due delegazioni partnership strategiche e favorire la cooperazione professionale e lo scambio di informazioni tra specialisti di energia delle due nazioni. “L’esperienza a livello mondiale di Israele nel campo dell’energia solare, dei biocarburanti e dei veicoli elettrici – ha sottolineato detto Marilyn Brown, il Nobel per la Pace 2007 che partecipa alla visita – può essere un catalizzatore per un cambiamento globale a basse emissioni di carbonio e per realizzare sistemi di approvvigionamento energetico sicuro”.