• Articolo , 21 maggio 2008
  • USA: anche la Cina nella IEA

  • La strategia energetica della Cina sarà sempre più di rilevanza mondiale, dal determinare il prezzo dei combustibili fossili al suo ruolo nella sensibile riduzione delle emissioni di CO2

Il fabbisogno energetico della Repubblica Popolare Cinese è ormai diventato uno dei fattori determinanti per il prezzo dei combustibili fossili. Inoltre la crescita della sua industria, del suo parco veicoli e del maggior consumo energetico della popolazione fa di questo stato uno degli interlocutori principali per la discussione sul taglio delle emissioni climateranti e l’impegno contro i cambiamenti climatici. E così, è impensabile che rimanga fuori da un organismo come l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA), che riunisce i Paesi Industrializzati dell’OCSE. Tra gli altri sono stati proprio gli USA a insistere perchè la Cina quanto prima sia inclusa in questo “club dell’energia”.
Tra l’altro la Cina, facendo parte dell’IEA, non potrebbe più sottrarsi, come ha fatto fin’ora, al rispetto degli accordi internazionali, come ad esempio quelli in materia di riduzione dei gas serra.