• Articolo , 28 ottobre 2008
  • USA: cresce il leasing per il geotermico

  • Il segretario agli Interni statunitense annuncia un ampliamento delle concessioni per gli impianti di geotermia. Ma chiarisce: Yellowstone non si tocca

Gli Stati Uniti sono pronti a concedere, all’interno del programma nazionale di leasing per il geotermico, ben 190 milioni di acri di terra federale in una dozzina di stati per lo sviluppo di progetti in tema. Una mossa che potrebbe produrre abbastanza elettricità per 5 milioni di case. L’annuncio arriva da Dirk Kempthorne, Segretario al Dipartimento degli Interni che durante una conferenza stampa ha tenuto a spiegare il perché della decisione: “L’energia geotermica si riproduce, è rinnovabile e genera elettricità con ridotte emissioni inquinanti, limitando l’utilizzo delle fonti convenzionali”. Ma soprattutto consentirà di generare ulteriori 5.540 MW. Dopo il completamento della prima analisi ambientale entro due mesi, il Dipartimento specificherà quali sono le nuove aree in parte facenti capo all’Ufficio degli Interni per la gestione delle terre e in parte gestiti invece dal Servizio statunitense per le Foreste. Kempthorne, ha tenuto comunque a precisare che il parco nazionale di Yellowstone, famoso per i suoi geyser, resterà escluso dalle nuove concessioni per lo sfruttamento dell’energia geotermica. Sono ormai diversi anni che il governo USA ha avviato il programma di leasing: dal 2001, sono state concesse già 380 licenze per programmi di sfruttamento del geotermico e attualmente sono 1.275 i megawatt di elettricità prodotti con questa risorsa. Secondo il Segretario le nuove concessioni cominceranno a produrre una quota significativa di energia dal 2015, anche se la disponibilità di linee di trasmissione attualmente limitata rimane ancora un problema.