• Articolo , 18 maggio 2010
  • Usa: foreste in secondo piano con la Legge Kerry-Lieberman

  • Dopo i tagli all’efficienza energetica si scoprono finanziamenti al nucleare, alle trivellazioni in mare aperto e meno spazio ai progetti destinati alla lotta contro la deforestazione. L’American Power Act continua a spaventare gli ambientalisti, ma l’ultima parola spetta alla Camera

(Rinnovabili.it) – Dopo i tagli all “efficienza energetica”:http://www.rinnovabili.it/proposta-kerry-lieberman-meno-impegno-per-lefficienza-energetica-800987 continuano le brutte notizie in merito al disegno di legge sul clima presentato al Senato statunitense, dove vengono suggeriti importanti tagli ai fondi destinati a finanziare progetti di protezione delle foreste tropicali.
_”Purtroppo il disegno di “legge Kerry-Lieberman”:http://www.rinnovabili.it/usa-legge-kerry-taglio-emissioni-dell80-al-2050-402926…taglia il cuore di alcune delle caratteristiche più positive del disegno di legge che ha superato la Camera dei Rappresentanti”,_ ha riferito Douglas Boucher, presidente della Coalizione delle Foreste Tropicali e del Clima, composta da gruppi di ambientalisti, utilities energetiche e altre associazioni.
Oltre alla presenza di incentivi per l’energia destinati al comparto nucleare e alle trivellazioni in mare aperto, l’American Power Act ha eliminato la possibilità di destinare *il 5% del valore delle emissioni totali verso programmi di riduzione della deforestazione* nei paesi in via di sviluppo, anche se non è detta l’ultima parola fino a che il disegno non diverrà legge mediante l’approvazione definitiva della Camera dei Rappresentanti.
La disposizione, inserita all’interno della precedente proposta di legge, avrebbe potuto contribuire per circa 3/5 miliardi di dollari alla lotta contro la distruzione del patrimonio boschivo in Indonesia e Brasile procedendo con la piantumazione di nuovi alberi, offrendo così un notevole aiuto nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica senza dover procedere a misure drastiche per la riduzione degli inquinanti, tra cui lo stoccaggio in siti sotterranei.

Il senatore Kerry si è dichiarato favorevole al reinserimento della proposta all’interno del pacchetto sul clima, contando sul fatto che, come suggerito da numerose associazioni, finanziamenti di questo genere potrebbero far aumentare la fiducia degli investitori spingendoli a presentare nuovi progetti in favore della riduzione degli inquinanti anche per mezzo della salvaguardia delle foreste.
_”Per fare alcuni cambiamenti modesti, (il disegno di legge) potrebbe mandare un segnale molto più potente e meno ambiguo rispetto a quelli presentati dal resto del Pianeta che stanno aspettando di vedere se la politica statunitense manterrà la promessa per sostenere gli sforzi di REDD (per la riduzione delle emissioni derivanti dalla deforestazione e dal degrado)”,_ afferma Eric Haxthausen, direttore della politica climatica degli Stati Uniti per “The Nature Conservancy”:http://www.nature.org/.