• Articolo , 19 maggio 2008
  • USA: l’eolico potrebbe fornire il 20% della domanda nazionale

  • Il Dipartimento dell’Energia americano afferma che nel 2030 il contributo energetico del vento potrebbe salire al 20%

Secondo quanto riportato nel nuovo rapporto del DOE, il Dipartimento dell’Energia Americano, negli Stati Uniti, nel 2030, il 20% dell’energia potrebbe essere ricavata dal vento, grazie alle tecnologie già in commercio e con un incremento in bolletta di soli 50 centesimi al mese. In termini elettrici questo significherebbe per gli USA passare dagli attuali 17 GW ad un traguardo di 304 GW. I costi complessivi dell’operazione (comprendenti l’installazione di nuove turbine, l’ammodernamento della rete di distribuzione, ecc.) sarebbero di circa 200 miliardi di dollari, da cui, però andrebbero sottratti 155 miliardi di risparmi sul petrolio, portando il costo netto a 43 miliardi. “Il rapporto conferma che l’energia eolica è utilizzabile e matura per contribuire ai bisogni americani – ha spiegato Andy Karsner, vicesegretario del dipartimento – permettendo sia di ridurre le emissioni di gas serra che di aumentare la sicurezza energetica”. La relazione individua i requisiti per raggiungere questo obiettivo tra cui la riduzione dei costi della tecnologia eolica e la triplicazione delle turbine installate, e secondo i dati riportati l’attuazione di un piano per raggiungere tale obiettivo farebbe risparmiare da qui al 2030, 7,6 miliardi di tonnellate di CO2, che a regime diventerebbero 825 milioni l’anno. I calcoli, effettuati dal DOE insieme a diversi laboratori universitari, riportano anche un risparmio di 16 mila miliardi di litri d’acqua.