• Articolo , 11 marzo 2009
  • USA: l’Epa propone il 1° sistema nazionale per il calcolo della CO2

  • Presentata il primo regolamento a stelle strisce per registrare le emissioni dei gas ad effetto serra; uno sforzo che secondo l’Agenzia comporterà al settore privato, nel tempo, un costo sempre minore

L’Agenzia per la Protezione Ambientale statunitense ha presentato nella giornata di ieri il primo sistema nazionale per il riferimento delle emissioni di biossido di carbonio e altri gas a effetto serra, prodotte a livello delle principali fonti inquinanti della Nazione. “I nostri sforzi per affrontare il cambiamento climatico devono essere guidati dalla migliore informazione possibile”, ha dichiarato Lisa P. Jackson Amministratore EPA. “Attraverso questo nuovo registro, avremo dati completi e accurati sulla produzione dei gas a effetto serra, step cruciale verso una migliore auto-protezione della salute e dell’ambiente – il tutto senza caricare con oneri eccessivi le piccole imprese nazionali”. La proposta andrebbe a coprire circa 13.000 impianti tra industrie per la produzione di carburanti fossili e prodotti chimici, produttori di auto e motori, e quei comparti a uso intensivo di energia come la produzione di cemento, ferro, acciaio ed elettricità; messi insieme essi rappresentano dall’85 al 90% delle fonti di emissioni climalteranti Usa. Nessun obbligo di rapporto invece per molte piccole imprese, con valori ben al di sotto della soglia di 25.000 tonnellate l’anno di gas a effetto serra. Per realizzare il sistema di contabilità e i connessi “obblighi di segnalazione” l’Agenzia ha integrato le disposizioni del Clean Air Act e si è avvalsa di lavori già effettuati o ancora incorso in numerosi Stati membri, regioni e programmi volontari.
La normativa proposta sarà aperta al pubblico per eventuali osservazioni per 60 giorni dopo la pubblicazione nel Federal Register e secondo le previsioni EPA le nuove regole di conteggio entreranno in vigore a partire dal 2010 per consegnare all’Agenzia un primo rapporto nel 2011, ad esclusione del settore auto e motori il cui sistema tarderà di un anno.