• Articolo , 4 dicembre 2008
  • USA: nascono le strade energetiche

  • La società americana Novotech annuncia per il 2010 il lancio di un’innovativa tecnologia capace di sfruttare il calore accumulato nell’asfalto per produrre acqua calda e energia elettrica permettendo inoltre di contribuire al raffrescamento delle aree interessate dall’installazione

La società Americana Novotech, con il suo Presidente Michael Hulen, annuncia una risorsa di energia completamente nuova prevedendo il lancio, nel 2010, di un sistema di recupero del calore accumulato sull’asfalto. Sostanzialmente si tratta di una nuova applicazione dell’energia solare. La società, infatti, ha messo a punto un nuovo sistema di produzione dell’energia battezzato Roadway Energy System (RES) il quale sfrutta il calore accumulatosi nell’asfalto. L’innovazione permetterà di recuperare quantità enormi di calore attraverso una rete di tubi riempiti di fluido refrigerante, integrata nella strada e nei parcheggi. Questo progetto, già ad un buon punto, è il risultato di una collaborazione fra la stessa impresa, specializzata da più di dieci anni nel campo termico e dei prodotti che utilizzano lo spettro infrarosso, e di laboratori universitari del Massachusetts, dai quali è stato stimato che nei climi caldi che comportano lunghe ore di esposizione delle strade, e quindi grandi accumuli di calore, il fluido interno al tubo potrebbe raggiungere anche i 100°C. Malgrado un rendimento molto basso rispetto al fotovoltaico tradizionale, in quanto solo il 10-20% dell’energia che colpisce l’asfalto viene recuperata, attraverso il nuovo sistema calore si potrà produrre fino a 200W per metro quadro. Infatti, essendo molto estese le superfici coinvolte, il sistema costituisce una risorsa energetica molto importante. Inoltre il RES presenta un altro importante vantaggio, infatti essendo completamente alloggiati al di sotto del manto stradale, sono totalmente invisibili. Dal punto di vista della distribuzione, il RES sarà capace di alimentare direttamente con acqua calda le costruzioni vicine, e contemporaneamente di produrre elettricità per mezzo di turbine a vapore. Un altro importante aspetto da non sottovalutare è dato dallo stesso principio di funzionamento del RES, infatti riducendo la dissipazione del calore accumulato nell’asfalto, il sistema consente una sorta di climatizzazione esterna a grande scala, infatti questo contribuisce alla riduzione dell’effetto dell’isola di calore, direttamente connesso al grado di urbanizzazione e all’elevata percentuale di superfici asfaltate che caratterizzano l’ambiente urbano e lo rendono afoso e invivibile soprattutto nelle stagioni calde, non solo all’esterno ma anche all’interno degli edifici, peggiorando le condizioni di benessere indoor. È per questo motivo che il RES si indirizza principalmente alle regioni calde, permettendo di ridurre le spese relative al condizionamento estivo. Novotech, quindi, sebbene l’aspetto poco allettante del basso rendimento energetico, conta soprattutto sugli effetti collaterali positivi connessi al funzionamento del nuovo sistema, e punta soprattutto sul basso costo di installazione per lanciare la commercializzazione del RES nel 2010.