• Articolo , 8 febbraio 2011
  • Usa, oltre il 70% dei consumatori sostengono eolico e solare

  • La Pike Reserch pubblica i risultati della sua ultima indagine e rivela: gli americani sono dalla parte delle green tech più conosciute ma restii su innovazioni come gli smart meter

(Rinnovabili.it) – Il futuro dell’approvvigionamento energetico _a stelle e strisce_ è argomento di un acceso dibattito in ambito politico e commerciale, e l’opinione dei consumatori, negli Stati Uniti come nel resto del mondo, non può che essere una componente essenziale d’una più ampia discussione sui pro e i contro dei vari percorsi verso un futuro a zero emissioni.
Ad esplorare il terreno americano l’ultimo sondaggio della Pike Research, *Energy & Environment Consumer Survey,* in cui si analizzano atteggiamenti e consapevolezza degli statunitensi nei confronti di 12 temi nell’ambito dell’energia e dell’ambiente. Dall’indagine condotta su oltre 1.000 adulti americani risulta evidente che i consumatori siano sensibili alle attuali questioni energetiche anche se non sempre informati, facendo pendere il proprio consenso soprattutto a favore delle fonti rinnovabili.
A ricevere una risposta positiva sono in particolar modo l’eolico e il solare, detentori rispettivamente del 75% e del 79% dei consensi tra gli intervistati, sintomo di una visione sempre più condivisa nei confronti delle due tecnologie verdi più conosciute. Seguono nella classifica d’apprezzamento i veicoli ibridi (64%), le auto elettriche (57%) e i biocarburanti (47%). Dividono il campione invece “carbone pulito” (47%) e nucleare (42%), richiamate all’appello della strategia di sviluppo nazionale dal presidente Obama ma che, al pari di quanto accade per i biocombustibili, trovano ancora una fetta di popolazione “piuttosto sfavorevole”.
In fondo alla lista di gradimento le tecnologie e i sistemi ancora con poca storia alle spalle e dunque con un livello di familiarità molto basso tra gli intervistati: i contatori intelligenti (37%), le Smart Grid (37%), il mercato del carbonio (24%) e la certificazione LEED (19%).