• Articolo , 6 agosto 2007
  • USA: piccoli passi verso le rinnovabili?

  • Il Congresso statunitense si schiera a favore delle eco-energie; molti i provvedimenti a favore delle fonti rinnovabili. Su tutte incombe però il “veto” del Presidente Bush

Con 241 voti a favore e 172 contrari la Camera dei Rappresentati statunitense ha approvato una legge che impone alle società elettriche di distribuire almeno il 15% di fonti rinnovabili sul totale dell’energia e stabilisce nuove imposte alle industrie petrolifere; il testo dovrà però prima essere armonizzato con la proposta passata a giugno al Senato, che prevedeva target meno stringenti. Ad oggi, le fonti rinnovabili coprono negli Stati Uniti il 6,1% del fabbisogno, ma secondo le stime del Congresso, il target del 15% potrà consentire la riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari ad una quota di 500 milioni di tonnellate. Previsto anche un calo dei prezzi dell’elettricità e del gas, con un risparmio per i cittadini di oltre 100 miliardi di dollari. La Camera, inoltre, ha anche annullato agevolazioni fiscali pari a 16 miliardi di dollari concesse da Bush due anni fa all’industria petrolifera; queste fondi saranno utilizzati per finanziare la ricerca sulle energie rinnovabili. Infine, tra le misure varate, figurano anche incentivi alle città e alle regioni che riducono i consumi, così come alla costruzione di edifici ad alta efficienza energetica. La legge dovrà però passare prima dalle mani di Bush, e molti prevedono già che il Presidente possa porre il veto. (fonte QualEnergia.it)