• Articolo , 18 marzo 2009
  • USA: rinnovabili off-shore, snelliti i processi autorizzativi

  • Il Dipartimento degli Interni e la Federal Energy Regulatory Commission mettono fine della guerra di competenze sugli impianti in mare sbloccando così migliaia di MW di energia pulita

Il Dipartimento degli Interni (DOI) e la Commissione federale di regolamentazione dell’energia (FERC) hanno annunciato la decisione di suddividere la responsabilità per i diversi tipi di tecnologie rinnovabili off-shore. La sovrapposizione tra le due agenzie aveva innescato una guerra di competenze a livello autorizzativo determinando una serie di blocchi burocratici per diversi progetti soprattutto in materia di eolico. “Le nostre fonti di energia rinnovabile sono troppo importante per far rallentare i possibili progressi da guerre giurisdizionali” ha dichiarato il segretario degli interni Ken Salazar. “Questo accordo contribuirà ad annullare gli ostacoli burocratici in modo che gli Stati Uniti siano in grado di ampliare lo sfruttamento dell’energia ottenibile dal moto ondoso, dal sole e dal vento al largo delle nostre coste”.
Lo staff delle due agenzie è ora al lavoro per preparare un memorandum di intesa a sostegno dell’operazione: al DOI andrebbero le responsabilità inerenti gli impianti eolici offshore e i progetti solari, mentre il FERC avrà giurisdizione su progetti marini che sfruttano l’energia delle onde e delle maree. E mentre la Commissione federale informa di aver fornito già 170 permessi preliminari a progetti off-shore per una capacità di 10 GW, il National Renewable Energy Lab ha individuato più di 1000 GW di potenziale eolico al largo della costa atlantica, e oltre 900 GW al largo della costa del Pacifico.