• Articolo , 15 luglio 2008
  • USA: rocce sottomarine, una possibilità nella lotta all’effetto serra

  • I risultati degli esperimenti condotti da alcuni ricercatori statunitensi in collaborazione con l’Integrated Ocean Drilling Program dimostrano che sarebbe possibile utilizzare alcune formazioni rocciose di basalto come pozzi per la CO2

Un team di ricercatori della Columbia University ha recentemente pubblicato un articolo nel quale sostiene che alcune formazioni rocciose sottomarine di origine vulcanica prospicienti le coste degli Stati Uniti, avrebbero la capacità di assorbire un quantitativo di anidride carbonica pari a quello prodotto dallo stesso Paese nell’arco di 150 anni. Si tratta di circa 78.000 chilometri quadrati di rocce basaltiche in grado di essere sfruttate come veri e propri pozzi per lo stoccaggio di questo gas. Il basalto è, infatti, in grado di reagire chimicamente con le molecole di carbonio della CO2 trasformando il gas nella sua forma solida. Secondo il coordinatore della ricerca David Goldber, non solo questo processo si è prestato a dimostrazioni di fattibilità su larga scala, ma è anche attuabile in termine di costi dal momento che sono numerose le formazioni basaltiche sufficientemente vicine alle coste da poter essere attrezzate e alimentate senza eccessivi problemi o attraverso appositi gasdotti o con un servizio di navi cisterna.