• Articolo , 8 giugno 2010
  • Varato dalla giunta comunale il piano urbano per la mobilità sostenibile

  • La Giunta ha inviato stamani all’approvazione del Consiglio Comunale il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), elaborato dalla Divisione Mobilità del Comune in collaborazione con la Divisione Ambiente. Il PUMS parte dalla premessa per la quale il sistema della mobilità urbana deve consentire a tutti di muoversi senza gravare sulla collettività con inquinamento atmosferico ed […]

La Giunta ha inviato stamani all’approvazione del Consiglio Comunale il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), elaborato dalla Divisione Mobilità del Comune in collaborazione con la Divisione Ambiente. Il PUMS parte dalla premessa per la quale il sistema della mobilità urbana deve consentire a tutti di muoversi senza gravare sulla collettività con inquinamento atmosferico ed acustico o con la congestione del traffico e gli incidenti, pensando ad un sistema dei trasporti integrato con la pianificazione urbanistica, e si aggiunge integrandole alle iniziative sulla mobilità a Torino e nell’area metropolitana succedutesi dal 1995 al 2004. Il nuovo piano, contrariamente a quelli precedenti più limitati nel tempo, stabilisce linee di indirizzo, obiettivi ed azioni concrete su un arco di una quindicina d’anni definendo anche verifica e monitoraggio dell’utilità delle azioni intraprese per ottenere traffico scorrevole, trasporto urbano accessibile e sicuro ed una città più pulita.

Tra gli elementi più importanti c’è la messa assieme di una banca dati che, con elementi raccolti dallo stesso comune, da GTT e 5T, dall’Agenzia per la Mobilità Metropolitana e dalla Regione, consente di mettere assieme dati di base (popolazione, parco veicoli con distinzione tra le varie motorizzazioni, accessibilità alla città, dati sulla mobilità e sugli spostamenti verso la città ed in uscita, qualità dell’aria, livello di rumore durante la giornata e di notte), la situazione delle infrastrutture (stradali, per la gestione del traffico, per il trasporto pubblico e per la mobilità ciclabile), della sosta (diurna e notturna), della sicurezza stradale (numero di incidenti e zone a maggiore rischio), dell’accessibilità per le persone (ai mezzi ed agli spazi pubblici e per le persone diversamente abili) e della riqualificazione dello spazio pubblico in corso. Tutto ciò è messo in relazione con le 7 linee di indirizzo approvate dal Consiglio Comunale nel luglio del 2008: garantire e migliorare l’accessibilità al territorio cittadino, garantire l’accessibilità per le persone, migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente urbano, favorire l’uso del trasporto collettivo, garantire sicurezza ed efficienza alla viabilità, utilizzare tecnologie innovative e governare l’applicazione del piano (con confronti periodici, campagne informative, sito Internet, indagini periodiche sulla mobilità e sulla qualità del trasporto pubblico).

Il PUMS nella sua stesura contiene un pacchetto proposte per un trasporto collettivo più competitivo e fruibile (intermodalità nei nodi di interscambio ed in prossimità delle stazioni e del sistema tangenziale, nuove vie e corsie riservate ed efficienza della rete di trasporto verso le aree commerciali, di uffici e di attività economica con minori tempi di percorrenza) ponendosi l’obiettivo di raggiungere il 50% degli spostamenti realizzati utilizzando il trasporto pubblico. Secondo l’indagine svolta dall’Agenzia per la Mobilità Metropolitana gli spostamenti “motorizzati” nell’area metropolitana nel 2008 sono stati quotidianamente 1 milione e 285 mila con utilizzo per il 67% dell’auto privata e per il 33% del mezzo pubblico: a Torino gli spostamenti giornalieri sono stati 987.mila, dei quali 562 mila interni alla città, 276 mila in ingresso e 140 mila in uscita, con una percentuale di utilizzo del mezzo pubblico che va dal 12% di chi esce al 38% di coloro che si muovono in città.

Altre proposte contenute nel PUMS riguardano la qualità dell’aria ed i provvedimenti per diminuire l’inquinamento dovuto alle auto (pur non avendo ancora raggiunto i limiti previsti dalle norme le emissioni di PM10, che per il 53% derivano dal traffico, si sono ridotte dal 2006 al 2008 del 25%), l’inquinamento acustico (con mappatura degli assi stradali della città di giorno e di notte), la sicurezza e l’efficienza del sistema stradale (completamento della rete e riprogettazione dei nodi più difficili, con la previsione di nuove infrastrutture viabili, gestione del traffico e dei semafori, varchi elettronici ed altro), la città accessibile e raggiungibile da parte di tutti, un ambiente urbano vivibile ed ordinato (con progetti di riqualificazioni dello spazio pubblico, aree di sosta, parcheggi), la diminuzione degli incidenti e la “mobilità intelligente” (infrastrutture e tecnologie per la gestione del traffico).

Il piano sarà nei prossimi giorni discusso, con tutti gli approfondimenti del caso ed i possibili miglioramenti, dal Consiglio Comunale. (e.v.)