• Articolo , 9 gennaio 2009
  • Vasai: “un altro sviluppo è possibile e necessario”

  • Vasai: “un altro sviluppo è possibile e necessario”Roberto Vasai lancia la prima delle dieci proposte programmatiche per la Provincia di Arezzo “La vera svolta di cui necessita l’Italia è quella del risparmio e dell’efficienza” dice l’Assessore che indica le priorità energetiche: “Incentivi per l’utilizzo di fonti rinnovabili, creazione di una Agenzia provinciale per l’energia e […]

Vasai: “un altro sviluppo è possibile e necessario”Roberto Vasai lancia la prima delle dieci proposte programmatiche per la Provincia di Arezzo
“La vera svolta di cui necessita l’Italia è quella del risparmio e dell’efficienza” dice l’Assessore che indica le priorità energetiche: “Incentivi per l’utilizzo di fonti rinnovabili, creazione di una Agenzia provinciale per l’energia e primo distretto energetico-produttivo della Toscana”
Perseguire la strada dell’efficienza energetica, puntando su innovazione e ricerca e investendo sul grande valore aggiunto ambientale offerto dalle fonti rinnovabili. E’ questa la priorità di Roberto Vasai, che in vista delle primarie democratiche del primo febbraio, lancia il primo dei dieci punti programmatici del suo manifesto.
L’istituzione di una Agenzia provinciale per le fonti rinnovabili che promuova e sostenga la diffusione della conoscenza delle tecnologie connesse all’energia, una programmazione urbanistica ed energetica che promuova ed incentivi l’utilizzo di energie rinnovabili e la creazione del primo distretto produttivo della Toscana che consenta alle nostre imprese di approvvigionarsi di energia pulita a basso costo. Senza dimenticare la conferma dell’incentivo del 55% sugli interventi di efficienza energetica.
Punti determinanti per lo sviluppo e la crescita qualitativa del sistema energetico, che grazie ad interventi mirati e ad un progetto complessivo di rafforzamento possono rappresentare il vero volano dell’economia territoriale.
“La questione energetica è una questione centrale non solo per l’economia locale ma per l’intero paese – afferma Roberto Vasai – creare le condizioni per un investimento forte e costante nel settore energetico anche attraverso la promozione delle fonti rinnovabili può essere la giusta chiave di volta per rilanciare anche l’economia nazionale” continua l’Assessore che scommette sulla fattibilità del progetto: “Mettere mano al nostro sistema energetico con soluzioni più stabili, sicure e pulite può portare grandi benefici in campo economico, occupazionale e ambientale. Basti pensare all’esempio Germania dove il settore energetico rappresenta il 2% del Pil e offre lavoro a più di 300 mila occupati”
“La provincia in questi anni molto ha fatto per sostenere un altro modello di sviluppo che fosse coniugato con la tutela dell’ambiente a partire dalla promozione delle tecnologie legate alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica a servizio delle abitazioni e delle imprese – continua – Questo diventa pressoché necessario e prioritario, oggi, in un contesto che vede crescere sempre più i costi della bolletta energetica che penalizzano aziende e famiglie. Basti pensare al peso delle bollette di luce e gas sui bilanci delle famiglie, diventato oggi particolarmente gravoso, vicino ai 2.500 euro a famiglia”
Per questa convinzione e per la sua esperienza diretta nel campo dell’agricoltura, che da anni ormai si affida agli strumenti e all’efficienza delle fonti rinnovabili, Vasai individua tre punti prioritari per il suo progetto di sviluppo: “In primis è necessario l’istituzione di un agenzia provinciale per l’energia e le rinnovabili, che promuova e sostenga la diffusione della conoscenza delle tecnologie connesse all’energia e che si metta al servizio dei cittadini e delle imprese”.
“Il secondo punto si sostanzia attraverso lo strumento di programmazione urbanistica del PTCP e del Piano Energetico Provinciale, che ritengo prioritario: snellire cioè la burocrazia anche a livello dei comuni per agevolare l’utilizzo del fotovoltaico, del solare e dell’eolico”.
“Per ultimo credo che dobbiamo valorizzare al massimo le competenze e le migliori idee del territorio. Per questo sono convinto che la sperimentazione sull’idrogeno e il know-how acquisito da aziende del territorio come Coingas sono esperienze da valorizzare per creare ad esempio il primo distretto energetico produttivo della Toscana che consenta alle nostre imprese di approvvigionarsi di energia pulita a basso costo”
Vasai si sofferma anche sulla conferma del bonus energetico del 55%, misura introdotta dalla Finanziaria Prodi, che ha promosso nel territorio efficienza e risparmio, due elementi centrali per l’economia provinciale. “E´ una misura giusta che va assolutamente confermata – ha detto Vasai – Si tratta di uno dei pochi provvedimenti di carattere strutturale che vanno mantenuti in questa fase di crisi e che possono portare benefici economici anche alle famiglie. Ora però è arrivato il momento che il Governo faccia chiarezza – aggiunge – definendo una volta per tutte la rotta che vuole seguire. Mi auguro che l’esecutivo faccia subito marcia indietro e reintroduca la misura nel pacchetto anti-crisi”.
Nel territorio aretino, infatti, questa misura ha messo in circolo risorse vere per le famiglie che hanno contribuito a valorizzare un settore di enorme interesse per l’intera economia locale. Gli incentivi hanno generato in due anni, migliaia di domande e hanno stimolato il “sistema casa”. L´abolizione della misura ha invece causato danni enormi per i cittadini: il solo annuncio, secondo l´Unione nazionale dei costruttori di serramenti e leghe, avrebbe prodotto un danno potenziale di 600 milioni di euro per l´intero comparto edilizio e di 216 milioni per quello dei serramenti.
“Su questa partita è in gioco la fiducia dei cittadini e da questa dipende fortemente la capacità del Paese di affrontare la sfida energetica e anche quella climatica – conclude Vasai – Parto nel mio cammino elettorale mettendo in campo quello che si può fare da subito, con proposte semplici ma di immediata realizzazione. E’ da qui che si deve partire per affrontare insieme alla questione energetica anche l’emergenza del clima, investendo in settori che possono fare da volano per il rilancio dell’economia e dell’impresa. Se saremo bravi a indirizzare le nostre risorse, che sono molto limitate, ma importanti se ben distribuite, sono certo che il nostro territorio si farà trovare pronto per salire sulla locomotiva della ripresa”.