• Articolo , 19 marzo 2009
  • Velletri: l’Aiv organizza degli incontri per lo sviluppo delle energie rinnovabili

  • Maggiori gli incentivi statali e regionali per gli impianti virtuosi
    «Un impiego intelligente può comportare notevoli ricadute a livello economico, ambientale e occupazionale» ha detto Raffa, Mida Consulting

L’incontro condotto da Filippo Raffa, membro della Mida Consulting, è stato incentrato sulla possibilità di installare degli impianti per la generazione di energia elettrica attraverso biomasse e cioè rifiuti di natura agroalimentare e legnosa. In un’area ad alta vocazione rurale, ricca di aziende agricole, zootecniche e di trasformazione agroalimentare, di dimensioni prevalentemente medio-piccole quale Velletri, è auspicabile che gli impianti di trasformazione dei residui agroalimentari e legnosi nascano dall’aggregazione di diversi imprenditori che insieme possano trarre maggiori vantaggi dall’istallazione di questo impianto.
Le biomasse sono trattate in maniera particolare sia dallo Stato che dalla Regione, infatti la tariffa incentivante è di 30 centesimi di euro per ogni kilowatt/ora prodotto. Inoltre Velletri, facendo parte della zona franca, può anche beneficiare di tutte le agevolazione del caso, quali: l’esenzione per i primi cinque anni di imposte sul reddito per un introito pari a centomila euro l’anno ed inoltre del pagamento dei contributi per i dipendenti.
Un impianto da un megawatt ha dei costi stimati di circa cinque milioni di euro e può arrivare a produrre degli utili pari a circa due milioni e mezzo di euro l’anno. Le strutture per la produzione di biogas hanno bisogno, per funzionare meglio, anche di materiali provenienti dall’industria agroalimentare. In questo modo si possono valorizzare in termini energetici questi materiali, il cui smaltimento normalmente trova una difficile soluzione. Gli impianti di maggiore redditività sono quelli anaerobici ovvero quelli che lavorano i rifiuti in assenza di aria.
Inoltre, con il trattamento anaerobico, si riducono notevolmente i carichi inquinanti e la produzione di odori sgradevoli e molesti. Una configurazione mista prevede dunque, un primo trattamento dei rifiuti umidi affinché possano essere trasformati in rifiuti legnosi e utilizzati nello stesso ciclo di produzione di energia elettrica. Le biomasse rappresentano un importante giacimento energetico potenziale che, se opportunamente valorizzato può, permettere di ridurre la vulnerabilità nell’approvvigionamento energetico.