• Articolo , 22 ottobre 2008
  • Veltroni-Clima: siamo con i paesi dell’Est a dire no alla Ue

  • Dura replica del segretario del Pd alla politica energetico-ambientale del governo Berlusconi. E ribadisce la concordanza di opinioni con la Commissione Europea , il presidente Sarkozy, e il commissario all’Ambiente Ue, Dimas

“Abbiamo fatto l’ennesima brutta figura internazionale. Il nostro presidente del Consiglio si è schierato con i Paesi dell’Est europeo, isolandosi da Germania, Francia, Spagna e tutti i grandi Paesi. – ha dichiarato Walter Veltroni – I Paesi dell’Est europeo hanno condizioni di sviluppo industriale evidentemente diverse da quelle degli altri e quindi sono interessati a ritardare l’applicazione delle normative”.
Il segretario del Pd, in merito ai contrasti sul pacchetto-clima, ribadisce che “… quelle normative sono necessarie per affrontare il mutamento ecologico che è sotto gli occhi di tutti noi”, facendo notare che “se si fosse lavorato in un altro modo probabilmente si sarebbero ottenuti risultati in termini di flessibilizzazione, in ragione delle condizioni di sviluppo del nostro Paese. Ma, come giustamente ha detto Sarkozy, quelli sono obiettivi irrinunciabili. Per il nostro presidente del Consiglio, ecologia e difesa della natura sono un problema – rincara il leader dell’opposizione – per me, invece, sono delle grandi opportunità. Se c’è qualcosa che può far ripartire il Pil è riconvertire l’economia in senso ecologico. Per esempio – continua Veltroni esemplificando – proviamo a rottamare il petrolio invece delle auto, ad utilizzare il sole, il vento e le energie alternative che farebbero risparmiare alle famiglie, secondo i nostri calcoli, circa mille euro l’anno di bollette che continuano ad aumentare. Tutti i Paesi la colgono come un’opportunità, solo noi – conclude il segretario del Pd – siamo insieme ai Paesi dell’Est a chiedere che non si applichino decisioni europee”.