• Articolo , 9 luglio 2008
  • Veltroni: il G8 di Toyako è fallito

  • Giudizio nettamente negativo del leader PD, sul meeting giapponese, e preoccupazione per il futuro della cooperazione e di una caduta di tensione nei confronti di questi cruciali problemi

“Un vertice chiamato a dare risposte credibili sul clima e sui consumi energetici – è il giudizio di Walter Veltroni –
si chiude fissando obiettivi vaghi che guardano al 2050, è un totale fallimento – e continua – Su questi temi decisivi purtroppo il G8 giapponese non è riuscito a compiere passi in avanti, mentre la crisi drammatica determinata dalla crescita dei prezzi petroliferi e dai bisogni energetici dei nuovi colossi dell’economia mondiale dovevano spingere tutti ad un impegno maggiore e a decisioni coraggiose e ravvicinate”.
Continua poi il leader Pd: “Il rischio ora è che i paesi che più si sono impegnati su questo fronte, continuino ad andare da soli e gli altri, cominciando dagli Usa di Bush e anche dall’amministrazione italiana, abbassino ulteriormente l’attenzione – sottolinea Veltroni – per quanto riguarda poi la questione del nucleare, attorno a questo tema c’è bisogno di un dibattito serio e non di improvvisazioni come quella delle “mille centrali” lanciata da Berlusconi: nel mondo esistono oggi cinquecento centrali, realizzate in decenni: triplicarle non è un obiettivo credibile nè auspicabile. Troppo poco si è invece parlato di sviluppo sostenibile e di energie rinnovabili, che sono anche volani di una nuova crescita per l’economia mondiale”.