• Articolo , 22 dicembre 2010
  • Venezia città libera dai sacchetti di plastica: Firmato protocollo d’intesa tra Comune, categorie e consumatori

  • Trasmettiamo, nel testo integrale, una nota pervenutaci dagli assessori comunali all’Ambiente e Città sostenibile, Gianfranco Bettin, e al Commercio, Tutela dei consumatori e Qualità urbana, Carla Rey. “Al termine di un percorso di comune discussione e partecipazione è stato firmato il protocollo d’intesa tra Comune di Venezia e associazioni di categoria e dei consumatori per […]

Trasmettiamo, nel testo integrale, una nota pervenutaci dagli assessori comunali all’Ambiente e Città sostenibile, Gianfranco Bettin, e al Commercio, Tutela dei consumatori e Qualità urbana, Carla Rey.

“Al termine di un percorso di comune discussione e partecipazione è stato firmato il protocollo d’intesa tra Comune di Venezia e associazioni di categoria e dei consumatori per una gestione “condivisa e concertata” dell’ordinanza che vieta l’utilizzo nel territorio comunale dei sacchetti di plastica non bio-degradabili, divieto che, rispetto all’imminente analogo provvedimento nazionale (che la delibera anticipa) si estende ai sacchetti per frutta e verdura.

Nel contempo, una delibera firmata dai sottoscritti assessori Gianfranco Bettin e Carla Rey (rispettivamente con delega all’Ambiente e alla Tutela del Consumatore) recepisce il protocollo di intesa con le associazioni di categoria e dei consumatori, per bloccare definitivamente la distribuzione di sacchetti non biodegradabili per l’asporto delle merci compresi i sacchetti per il confezionamento di alimenti sfusi (frutta, verdura, prodotti freschi da banco) a partire dal 1 luglio 2011 (dando agli operatori commerciali un periodo di transizione di sei mesi – dai primo gennaio al 31 giugno 2011 – per smaltire le scorte di sacchetti di plastica ancora in loro possesso).

Venezia, così, dopo Torino, è il secondo grande comune italiano (ma con un allargamento del divieto, appunto, a frutta e verdura) che, con le Associazioni di categoria e dei consumatori, ha deciso di agire concretamente per liberarsi dal proliferare dei sacchetti di plastica, particolarmente inquinanti, costosi da smaltire, ancor più nocivi in un territorio dove spesso finiscono nei canali, in laguna, in mare, contribuendo al degrado dell’ambiente generale in modo intollerabile.

L’attività di comunicazione e sensibilizzazione che verrà realizzata nei prossimi mesi si articolerà in mirate iniziative nelle scuole, sensibilizzazione dei cittadini, operatori commerciali e momenti informativi/formativi nei centri commerciali, gazebo promozionali, diffusione di locandine e manifesti oltre che alla comunicazione via web e social media sull’andamento/efficacia della campagna di comunicazione e informazione”.