• Articolo , 3 gennaio 2011
  • Venezia libera dai sacchetti di plastica

  • Si ritrasmette, nel testo integrale, una nota degli assessori comunali all’Ambiente e Città sostenibile, Gianfranco Bettin, e al Commercio, Tutela dei consumatori e Qualità urbana, Carla Rey, in cui si precisa che sarà vietato l’uso dei sacchetti di plastica a partire dal 1 luglio 2011. “Al termine di un percorso di comune discussione e partecipazione […]

Si ritrasmette, nel testo integrale, una nota degli assessori comunali all’Ambiente e Città sostenibile, Gianfranco Bettin, e al Commercio, Tutela dei consumatori e Qualità urbana, Carla Rey, in cui si precisa che sarà vietato l’uso dei sacchetti di plastica a partire dal 1 luglio 2011.

“Al termine di un percorso di comune discussione e partecipazione è stato firmato il protocollo d’intesa tra Comune di Venezia e associazioni di categoria e dei consumatori per una gestione “condivisa e concertata” dell’ordinanza che VIETERA’ l’utilizzo nel territorio comunale dei sacchetti di plastica non bio-degradabili, divieto che, rispetto all’imminente analogo provvedimento nazionale (che la delibera anticipa) si estende ai sacchetti per frutta e verdura.

Nel contempo, una delibera firmata dai sottoscritti assessori Gianfranco Bettin e Carla Rey (rispettivamente con delega all’Ambiente e alla Tutela del Consumatore) recepisce il protocollo di intesa con le associazioni di categoria e dei consumatori, per bloccare definitivamente la distribuzione di sacchetti non biodegradabili per l’asporto delle merci compresi i sacchetti per il confezionamento di alimenti sfusi (frutta, verdura, prodotti freschi da banco) a partire dal 1 luglio 2011 (dando agli operatori commerciali un periodo di transizione di sei mesi – dai primo gennaio al 31 giugno 2011 – per smaltire le scorte di sacchetti di plastica ancora in loro possesso).

Venezia, così, dopo Torino, è il secondo grande comune italiano (ma con un allargamento del divieto, appunto, a frutta e verdura) che, con le Associazioni di categoria e dei consumatori, ha deciso di agire concretamente per liberarsi dal proliferare dei sacchetti di plastica, particolarmente inquinanti, costosi da smaltire, ancor più nocivi in un territorio dove spesso finiscono nei canali, in laguna, in mare, contribuendo al degrado dell’ambiente generale in modo intollerabile.

L’attività di comunicazione e sensibilizzazione che verrà realizzata nei prossimi mesi si articolerà in mirate iniziative nelle scuole, sensibilizzazione dei cittadini, operatori commerciali e momenti informativi/formativi nei centri commerciali, gazebo promozionali, diffusione di locandine e manifesti oltre che alla comunicazione via web e social media sull’andamento/efficacia della campagna di comunicazione e informazione”.

Ad integrazione della nota firmata dagli assessori Rey e Bettin e relativa al divieto di utilizzo dei sacchetti di plastica nel territorio comunale, si precisa che essa riguarda la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra l’Amministrazione comunale di Venezia e le Associazioni del commercio e dei consumatori per giungere all’introduzione concordata dei sacchetti biodegradabili o delle borse riutilizzabili entro il luglio 2011.
Venezia ha così affrontato per tempo il problema che sta ponendosi in maniera affannosa in Italia in questi giorni dopo che il Governo ha confermato il divieto ai sacchetti di plastica a partire dal primo gennaio 2011 lasciando però la possibilità di smaltirne le giacenze arretrate. In molte città si stanno producendo incertezze sulla corretta interpretazione dell’indirizzo governativo. Con il protocollo d’intesa tra i soggetti interessati, Venezia può invece affrontare la transizione in maniera più organizzata e condivisa.