• Articolo , 26 marzo 2009
  • Venezia si tinge di verde col vaporetto a idrogeno

  • Venezia vuole presentarsi con tutte le carte in regola alle migliaia di turisti che la affollano nel corso dell’anno. E vuole giocare pulito: è infatti stato presentato in Laguna il primo vaporetto ad idrogeno, il vaporetto del futuro che utilizza energia pulita, uno scafo in materia riciclabile per produrre poco moto ondoso, un sistema integrato […]

Venezia vuole presentarsi con tutte le carte in regola alle migliaia di turisti che la affollano nel corso dell’anno. E vuole giocare pulito: è infatti stato presentato in Laguna il primo vaporetto ad idrogeno, il vaporetto del futuro che utilizza energia pulita, uno scafo in materia riciclabile per produrre poco moto ondoso, un sistema integrato per la navigazione con la guida assistita anche in caso di nebbia.
Al passo con la tecnologia, questi vaporetti. I nuovi prototipi hanno anche l’accesso agevolato per le persone con ridotta capacità motoria grazie ad una passerella elettronica. E accanto all’idrogeno ci sono i pannelli solari, un sistema di illuminazione a led, gli orari delle diverse linee a portata di cellulare e grandi vetrate per gustarsi al meglio il panorama.
Questo il progetto presentato oggi al VEGA-Parco Scientifico Tecnologico durante la convention “The Future boat and yacht Venice Convention – L’orizzonte sostenibile tra mare e cielo”, dedicato all’innovazione tecnologica al servizio della navigazione in acqua e aria, con un particolare accento su rapporto tra “performance” e ambiente. Il progetto è stato eseguito da un gruppo di specialisti che hanno partecipato alla Master School in Yacht Style & Design dell’Università degli Studi di Trieste, sostenuti da aziende nazionali e multinazionali, coordinati dal prof. Franco Grossi per le tecnologie e dal prof. Fabio Di Bartolomei per il design e lo styling. Il dipartimento di Ingegneria navale ha invece curato lo scafo e l’opera viva.
“Il messaggio – ha spiegato il prof. Franco Grossi – è basta moto ondoso, basta rumore, basta inquinamento. Vogliamo ritornare a una sorta di Umanesimo”.
Presente all’incontro anche l’assessore comunale all’Ambiente Pierantonio Belcaro. “Abbiamo concluso in questi giorni il piano energetico comunale – ha detto l’assessore – quello della regolazione in questo periodo di crisi diventa quasi una scelta obbligata. Il progetto del professor Grossi è interessante, credo sia una soluzione sia per i problemi energetici che per il moto ondoso e l’inquinamento”.
In anteprima mondiale Ferretti Group ha presentato un sistema di propulsione ibrida altamente innovativo, capace di far navigare per la prima volta in “Zero Emission Mode” un‘imbarcazione sopra i 20 metri. Altra novità è il sistema di monitoraggio wireless per applicazioni veliche. Sviluppato da Sortron S.r.l. (società impegnata nella ricerca e sviluppo di sensori innovativi) in collaborazione con i laboratori di sensoristica e di fluidodinamica della Seconda Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna e con Romagna Innovazione S.r.l. (società di trasferimento tecnologico), il sistema ha la capacità di rilevare la mappa di pressione che agisce su una superficie velica nella reale condizione di impiego.
“Ogni fiera vogliamo sia caratterizzata da aree pensanti, che creano interesse nel visitatore – afferma il presidente di Expo Venice, Piergiacomo Ferrari – vogliamo che siano non solo una mera esposizione merceologica, ma una ricchezza di contenuti che vanno a latere. Come Expo Venice abbiamo in calendario quest’anno 10 manifestazioni per dare un contributo nella trasformazione di una Venezia che punta a un’innovazione di processi e prodotti”.