• Articolo , 1 aprile 2009
  • Venezia trasforma le alghe in energia elettrica

  • Alghe e ancora alghe. Da centinaia d’anni sono il flagello di Venezia e dei suoi canali, ma ora diventeranno la principale fonte di energia per il porto. I documenti storici mostrano che già nel diciassettesimo secolo il doge ricorse a 15.000 uomini armati di forche per tamponare l’invasione. Nel 1989, la città si trovò sommersa […]

Alghe e ancora alghe. Da centinaia d’anni sono il flagello di Venezia e dei suoi canali, ma ora diventeranno la principale fonte di energia per il porto. I documenti storici mostrano che già nel diciassettesimo secolo il doge ricorse a 15.000 uomini armati di forche per tamponare l’invasione.
Nel 1989, la città si trovò sommersa da una nuova varietà asiatica che provò duramente l’ecosistema della laguna. Venezia ha sempre fatto del suo meglio per arginare il problema, ma l’alto inquinamento acquatico è il terreno ideale per la proliferazione delle alghe.
Ma ora, un nuovo progetto della città cambia tutto: in collaborazione con Enalg sorgerà una centrale elettrica alimentata proprio dagli sgradevoli ospiti. Aggiungendo acqua, anidride carbonica e luce solare, le alghe diventeranno biomassa, il carburante necessario per attivare le turbine della nuova centrale.
L’impianto da 40 megawatt sarà pronto nel 2011 al costo di 200 milioni di euro e l’energia verrà utilizzata principalmente per rifornire le navi ancorate nel porto.
Le alghe, prodotto disponibile e dalle particolari proprietà, sono sempre più presenti nel futuro dei materiali e dell’alimentazione, come dimostra il prototipo a quattro ruote di Toyota.