• Articolo , 6 febbraio 2009
  • Verona e Affi comuni «pionieri» a Bruxelles per le energie rinnovabili

  • Ventisette comuni italiani testimonieranno a Bruxelles, nel corso della Settimana europea per l’energia sostenibile (Eusew, 9/13 febbraio), il loro impegno per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili. Il prossimo dieci febbraio il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, ed il commissario responsabile per le politiche energetiche, Andris Piebalgs, parteciperanno al Parlamento europeo alla cerimonia […]

Ventisette comuni italiani testimonieranno a Bruxelles, nel corso della Settimana europea per l’energia sostenibile (Eusew, 9/13 febbraio), il loro impegno per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili. Il prossimo dieci febbraio il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, ed il commissario responsabile per le politiche energetiche, Andris Piebalgs, parteciperanno al Parlamento europeo alla cerimonia del Patto dei sindaci, un accordo tra Commissione e i comuni determinati a raggiungere gli obiettivi energetici Ue del 2020. Avranno titolo a partecipare le città che hanno già dimostrato con i fatti di volersi impegnare ad adottare un piano d’azione specifico, mirato a sostenere la politica energetica tracciata dall’Unione europea. I comuni italiani che hanno ricevuto l’invito formale da Bruxelles sono: Affi (Vr), Correggio (Re), Alessandria, Foligno (Pg), Ancona, Foggia, Andora (Sv), Lodi, Arzignano (Vi), Maiori (Sa), Atrani (Sa), Minori (Sa), Avigliana (To), Padova, Bevagna (Pg), Pojana Maggiore (Vi), Bolzano, Ravenna, Campagna (Sa), Rimini, Casola di Napoli (Na), Scala (Sa), Castelnuovo del Garda (Vr), Torino, Cerisano (Cs),Verona, Corciano (Pg). Si tratta di amministrazioni comunali che hanno già approvato una delibera del Consiglio che impegna la città, con una adesione formale, al raggiungimento degli obiettivi propri del patto dei sindaci. Con tale atto dichiarano di impegnarsi concretamente nella riduzione dei gas serra e, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di agire come città pioniere predisponendo entro un anno uno specifico piano di azione per il raggiungimento degli obiettivi delineati nel Patto dei sindaci. Il 2008, secondo Clini, direttore generale del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, «è stato eccezionale per la partenza del Patto dei sindaci nel nostro Paese: 27 città, dal nord al sud dell’Italia hanno già preso un impegno ufficiale per rispettare gli obiettivi del Patto e il 2009 sarà l’anno nel quale i primi Piani di azione vedranno la luce inserendo le città tra gli attori principali per la riduzione delle emissioni di gas serra».