• Articolo , 13 novembre 2008
  • Vertice sull’energia: l’Italia punta sulla diversificazione

  • Diversificazione nell’ottica di una maggiore sicurezza energetica dal punto di vista degli approvvigionamenti, riconsiderando inoltre il progetto Edison che consentirebbe l’arrivo in Italia del gas attraverso la Turchia e la Grecia invece che dalla Russia

Oggi a Baku (Azerbaijan) si tiene il vertice sull’energia che riunisce i rappresentanti dei Paesi europei e di Georgia, Ukraina, Azerbaijian e Moldavia oltre che della Russia. Sicurezza e diversificazione, anche geografica, sono le parole con le quali l’Italia si presenta al summit, attraverso il suo portavoce, il sottosegretario agli Affari Esteri Alfredo Mantica. Argomenti di discussione al summit saranno i nodi dei corridoi energetici e la cooperazione tra l’area del Mar Nero e del Mar Caspio e l’Europa, nell’ambito degli approvvigionamenti. Temi questi che per l’Italia, che dipende dall’estero per l’85% del suo fabbisogno, rappresentano punti strategici di dibattito. Dalle dichiarazioni rilasciate dal Sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica durante la Conferenza sul Caucaso meridionale tenutasi alla Farnesina, si evince che se da un lato è auspicabile che l’Ue abbia maggiori capacità negoziali con i Paesi terzi in materia energetica, è necessario che gli operatori degli Stati membri debbano mantenere la possibilità di fare accordi in maniera autonoma nel quadro dei regolamenti e direttive Ue. L’Italia, quindi, punta a un ‘doppio binario’: da una parte intende intensificare la rete dei rapporti bilaterali, dall’altra si propone di sviluppare una dimensione regionale della collaborazione, perseguendo così con maggiore stabilità l’obiettivo della sicurezza energetica caratterizzandola con forme di flessibilità che prevedono accordi diversificati con vari partner possibili e uno ‘spettro’ geografico più ampio che potrebbe includere, oltre alle aree tradizionali del gas russo e del petrolio mediorientale, una regione nuova come quella balcanica. In quest’ottica non dispiace all’Italia, e neanche all’Europa, il progetto Edison, Itgi (Interconnection Turkey – Greece – Italy), mirato a consentire l’arrivo in Italia, attraverso Turchia e Grecia, del gas azero e più in generale della regione del Caspio, definendo una via di transito alternativa rispetto alla Russia, la quale ovviamente resta un partner fondamentale il cui coinvolgimento non viene trascurato.