• Articolo , 12 luglio 2010
  • Via libera a gara d’appalto per la realizzazione di un impianto raccolta biogas

  • Nel corso della Giunta Provinciale di stamani è stata approvata un’importante delibera che consente la preparazione della gara d’appalto per la realizzazione, presso la discarica “Maruzzella 3” di San Tammaro, dell’impianto di raccolta ed utilizzo energetico del biogas e di quello di trattamento del percolato. Il progetto definitivo dell’impianto è già pronto. Dall’affidamento della gara […]

Nel corso della Giunta Provinciale di stamani è stata approvata un’importante delibera che consente la preparazione della gara d’appalto per la realizzazione, presso la discarica “Maruzzella 3” di San Tammaro, dell’impianto di raccolta ed utilizzo energetico del biogas e di quello di trattamento del percolato. Il progetto definitivo dell’impianto è già pronto. Dall’affidamento della gara sono previsti circa dieci mesi per la conclusione di tale importante opera. Questa iniziativa va ad incidere su una delle principali voci di spesa relative allo smaltimento dei rifiuti in provincia di Caserta, ovvero quella inerente il trattamento del percolato. Attualmente, infatti, tale attività avviene solo in minima parte in Campania, mentre nella stragrande maggioranza dei casi ci si trova costretti a spedire il percolato fuori Regione, con un notevole aggravio di costi. Con l’entrata a regime di questo impianto, quindi, la tariffa relativa ai rifiuti potrà subirà una sensibile diminuzione.
Nella stessa ottica di contenimento dei costi e di ottimizzazione del servizio di smaltimento dei rifiuti si inserisce la proposta che il Presidente della Provincia di Caserta, On. Domenico Zinzi, ha recentemente indirizzato alla Regione Campania e alle altre province campane. La Provincia di Caserta, infatti, si è fatta promotrice di una proposta di modifica alla legge 26/2010 mirante a ripristinare la competenza dei Comuni per tutte le attività legate all?igiene urbana, ed in particolare per quelle della raccolta del rifiuto differenziato e di quello indifferenziato, del trasporto del rifiuto differenziato ai siti di selezione e trattamento e del suo avvio alle filiere del riciclo e recupero, del trasporto del rifiuto indifferenziato ai siti di smaltimento provinciale. I comuni riacquisirebbero la competenza per le attività di igiene urbana ma sarebbero comunque tenuti a seguire le linee di pianificazione minime fissate dalle Province, al fine di omogeneizzare ed ottimizzare su tutto il territorio provinciale le modalità di raccolta dei rifiuti urbani differenziati e indifferenziati. Di tale proposta si discuterà il prossimo lunedì 5 luglio con l’Assessore regionale all’Ecologia Giovanni Romano e con gli Assessori delle altre Province campane.