• Articolo , 1 luglio 2009
  • Via libera dalla Camera al Ddl sviluppo e energia nucleare

  • Insieme ad altre norme parte la macchina anche legislativa che dovrebbe portare alla realizzazione delle centrali nucleari. Dopo il sì della Camera ora si aspetta quello definitivo del Senato.

(Rinnovabili.it) – Manca il sì definitivo del Senato, dopo l’approvazione odierna della Camera, al disegno di legge su sviluppo ed energia. A Palazzo Madama tornerà per la quarta e definitiva lettura con l’ipotesi di un’approvazione entro il mese di luglio.
Il provvedimento è passato per una quarantina di voti e prevede tra l’altro il ripristino della class action, il programma per il nucleare, la liberalizzazione delle Ferrovie, il ritorno dei fondi per l’editoria.
Il ministro dello Sviluppo Economico Scajola si è evidentemente dichiarato soddisfatto perché, a suo avviso,”si tratta di un provvedimento storico che contiene riforme fondamentali per la modernizzazione del Paese, un contributo importante anticrisi”.
Polemiche e durissime invece le critiche dall’Italia dei Valori, secondo cui si tratta invece di “un provvedimento contenente norme a vantaggio di particolari lobbies e corporazioni e a danno dei cittadini”.
Come dicevamo, nel provvedimento sono contenute le norme per l’avvio del nucleare in Italia. Il governo dovrà adottare, entro sei mesi dall’approvazione della legge, i decreti delegati necessari per stabilire i criteri per la localizzazione sul territorio nazionale dei siti dove dovranno sorgere le centrali per la produzione di energia nucleare e di quelli per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi. Tra l’altro è stata creata l’Agenzia nazionale per la sicurezza nucleare.