• Articolo , 7 luglio 2009
  • Vicino a Genova la centrale fotovoltaica più grande del Nord Italia

  • La più grande centrale fotovoltaica del Nord Italia nascerà in provincia di Genova: più precisamente a Casella, comune a una trentina di chilometri dal capoluogo ligure. Ieri, infatti, sono partiti i lavori per la costruzione dell’impianto che, con i suoi 11.500 pannelli fotovoltaici, diventerà ad aprile 2010, data di inaugurazione, la centrale più grande del […]

La più grande centrale fotovoltaica del Nord Italia nascerà in provincia di Genova: più precisamente a Casella, comune a una trentina di chilometri dal capoluogo ligure. Ieri, infatti, sono partiti i lavori per la costruzione dell’impianto che, con i suoi 11.500 pannelli fotovoltaici, diventerà ad aprile 2010, data di inaugurazione, la centrale più grande del Settentrione.
Il progetto dell’impianto è stato realizzato dalla finanziaria genovese Istituto Ligure Mobiliare insieme a Phase Motion Control, società anch’essa del capoluogo ligure, specializzata nella produzione di motori (senza attrito) grazie all’utilizzo dei campi magnetici, con la collaborazione del Dipartimento di ingegneria elettrica dell’Università di Genova e con lo studio di architettura Alessandro Savioli.
La costruzione e la gestione della struttura sarà affidata a Solux, società costituita ad hoc da Istituto Ligure Mobiliare e Phase Motion Control, che si occuperà anche della vendita dell’energia elettrica prodotta. L’impianto, che ha richiesto un investimento di 8 milioni di euro, avrà un impatto ambientale davvero minimo: sarà infatti costruito sulle superfici di copertura di due edifici già esistenti alti 12 metri di proprietà della società controllata Multinvest per una superficie complessiva sfruttabile di 36 mila metri quadri (rispettivamente 23 mila per l’edificio più grande e 13 mila per quello più piccolo).
I pannelli fotovoltaici saranno formati da tre moduli disposti su file parallele, distanziate in modo omogeneo lungo l’orientamento dell’edificio, e garantiranno il massimo sfruttamento energetico della superficie disponibile.
Il generatore fotovoltaico avrà un’estensione di circa 15 mila metri quadrati, una potenza di 2100 chilowatt, e consentirà di sfruttare 2,3megawatt giornalieri di energia pulita per un risparmio di energia da combustibili fossili di 476 tonnellate equivalenti di petrolio. L’intervento permetterà di aumentare del 50% la potenza complessiva delle centrali liguri (la regione attualmente con 4,3 megawatt di potenza installata è al terzultimo posto in Italia) e di triplicare abbondantemente quella della provincia di Genova (che ora non raggiunge 1 megawatt, quantità invece già superata dalle province di Savona, con 1,018 e La Spezia con 1,655 megawatt). “Ormai va molto di moda parlare di energie rinnovabili – ha affermato l’amministratore delegato di Istituto Ligure Mobiliare, Marco Ferrari – tuttavia investire seriamente su di esse è ben altra faccenda. In molti parlano di progetti, ma pochi in realtà li realizzano. Ilm intende far parte di questo secondo gruppo”. L’area scelta per l’intervento, costeggiata dal torrente Scrivia, si trova a 400 metri d’altitudine, in condizioni climatiche e orografiche ideali per l’applicazione fotovoltaica: temperature miti, modesta incidenza di fenomeni atmosferici come pioggia, nuvolosità o nebbia e una posizione che garantisce l’esposizione al sole dei moduli fotovoltaici per l’intero arco della giornata in qualsiasi periodo dell’anno.
“La ricerca è andata molto avanti negli ultimi anni – ha spiegato Paolo Pinceti, docente del Dipartimento di Energia elettrica all’Università di Genova – anche grazie ai sempre maggiori incentivi statali in materia. Ciò ha consentito di raggiungere un livello di efficienza dei pannelli fotovoltaici tale da rendere sempre più economicamente interessante investire nel settore”.
Francesco Patrone