• Articolo , 23 giugno 2010
  • Vietnam: arrivano le piogge ma l’idroelettrico rimane in panne

  • Emergenza energetica in Vietnam, che, nonostante le piogge, si trova in difficoltà per il calo della produzione e l’aumento della domanda di elettricità. La temperatura molto calda e umida rende necessario accendere i condizionatori per quasi tutto il giorno mentre i bacini idrici sono a secco

(Rinnovabili.it) – Il Vietnam attendeva le piogge, che arrivando hanno bagnato il suolo alleviando la calura e donando al settore energetico qualche speranza. Viste le difficoltà riscontrate a causa del prolungato periodo di siccità i danni maggiori, oltre all’agricoltura, sono stati a carico della capacità generativa del settore idroelettrico. Il caldo, che ha reso necessaria l’accensione dei condizionatori per quasi 24 ore al giorno ha portato all’aumento della domanda energetica del paese, attualmente non in grado di soddisfarla.
L’impianto idroelettrico di Hoa Binh, oltre ad essere la centrale più grande del paese, è normalmente molto efficiente, ma si trova con un livello idrico troppo basso che causa continue interruzioni del servizio per preservare le potenzialità dell’impianto in caso di emergenza.
Per far fronte all’emergenza, quindi, il governo vietnamita ha deciso che le riserve di acqua vengano impiegate per l’irrigazione delle colture affinchè sia garantita la produzione alimentare mentre, a causa della crescita del consumo energetico, calcolata in un aumento del 13% annuo, il Vietnam sta riscontrando non poche difficoltà che vanno limitando l’industrializzazione e lo sviluppo del paese.
Tutte le speranza sono perciò concentrate verso la centrale di Son La che con una elevata capacità generatrice, potrebbe risolvere i problemi energetici del paese ma la cui messa in funzione è prevista tra circa un paio di anni, secondo i documenti ufficiali rilasciati.