• Articolo , 8 marzo 2011
  • Vignali: Parma capitale della viabilità elettrica

  • E’ davvero possibile che un comune italiano possa in pochi anni acquistare, per i propri cittadini, quasi mille auto elettriche e realizzare 300 punti di ricarica? Sembrerebbe di sì, il progetto è già partito e finanziato. Parola del suo Sindaco.

Si chiama _ZEC – Zero Emission City,_ ovvero città ad emissioni zero, il piano appena varato dal Comune di Parma per la viabilità sostenibile urbana.
Si tratta di un Progetto innovativo ed ambizioso che porterà la bella città emiliana a diventare il riferimento nazionale nel segmento dei trasporti urbani sostenibili, una sorta di laboratorio per auto elettriche che potrebbe aiutare a superare nel nostro Paese alcune inerzie “culturali” per lo sviluppo di questo settore.
Per capire meglio come praticamente funzionerà questa esperienza pilota, siamo andati alla fonte intervistando il primo cittadino.
*Mauro Spagnolo: _Sindaco Vignali, il comune di Parma ha varato recentemente Zero Emission City, ci spiega brevemente in cosa consiste?_*
*Pietro Vignali:* Il Piano ZEC, ovvero _Zero Emission City_, è una piattaforma urbana che prevede la realizzazione di un sistema di ricarica per veicoli elettrici nella nostra città dando la possibilità a chiunque di accedere agilmente al sistema di viabilità elettrico.

*MS: _Come sarà articolato e con che tempi?_*
*PV:* Il Piano, appena varato, avrà una durata di cinque anni e prevede una prima fase, praticamente già iniziata, per l’acquisto da parte dell’Amministrazione Comunale di 100 vetture e per la realizzazione di altrettanti punti ricarica. Le vetture elettriche saranno messe a disposizione attraverso tre modalità: il sistema car sharing, le flotte aziendali ed i privati cittadini. Prevediamo per il 2015, se il gradimento della cittadinanza confermerà il successo dell’iniziativa, l’acquisto di circa 900 vetture elettriche e la realizzazione di 300 punti di ricarica per un investimento totale di 9 milioni di euro.

*MS: _Chi investirà nel progetto?_*
*PV:* I finanziatori del progetto sono molti. I principali sono il Comune di Parma, che utilizza un finanziamento già destinato ad una metropolitana che non verrà realizzata, e l’IREN, la società che gestisce il servizio elettrico cittadino, che si occuperà essenzialmente delle infrastrutture di ricarica e della rete.

*MS: _Uno dei punti salienti del progetto è costituito dall’utilizzo di energia rinnovabile per ricaricare le batterie…_*
*PV:* Effettivamente tutta l’energia utilizzata per la ricarica dei veicoli elettrici sarà prodotta da fonte rinnovabile e di questo si occuperà proprio l’IREN.

*MS: _Un altro aspetto interessante del Piano nasce proprio dalla sua particolare filosofia: una sorta di componente di “democrazia” del sistema di viabilità elettrica._*
*PV:* E’ proprio così. Non ci saranno categorie avvantaggiate o criteri di favore: tutti avranno la possibilità di accedere al servizio dell’auto elettrica alle medesime condizioni. Inoltre stiamo attuando un programma di reciprocità con altri progetti. In Italia chi sarà in possesso della tessera con tecnologia ICS potrà accedere al servizio car scharing di altre città; in Europa, e in particolare a Londra ed Amsterdam, sarà possibile invece accedere alle colonnine di ricarica con la medesima tessera di Parma che utilizza il protocollo europeo RFID.

*MS: _Quali sono, dal suo privilegiato punto di vista di Primo Cittadino, le cause che frenano lo sviluppo della viabilità elettrica nel nostro Paese?_*
*PV:* Sono essenzialmente due. La prima è la mancanza di un’infrastruttura urbana per la ricarica dei veicoli. Fin quando non sarà effettivamente disponibile il servizio di ricarica, con semplicità di procedura e con diffusione, sarà difficile chiedere al privato di acquistare un veicolo di proprietà. E poi l’assenza di incentivi pubblici sull’acquisto, incentivi necessari a limare i costi ancora un po’ alti.

*MS: _Infine Sindaco, ritiene che Il progetto di Parma Zero Emission City sia un modello esportabile con facilità in altri comuni italiani?_*
*PV:* Assolutamente sì, anzi mi auguro che accada presto e che la nostra Parma possa essere considerata un’apripista per inaugurare un nuovo modo di muoversi in città, una modalità molto vicina alle esigenze dei cittadini e dell’ambiente.