• Articolo , 5 marzo 2007
  • Vincolanti o no i limiti alle emissioni per il 2020?

  • Si discute della natura vincolante dell’obiettivo posto dall’Ue. Contrastanti i pareri degli Stati membri. La soluzione potrebbe essere l’estensione del target all’Ue nella sua totalità e non ai singoli Stati

I ministri di 27 paesi europei si sono incontrati a Bruxelles per cercare di ridurre le differenze tra le politiche energetiche degli Stati membri. L’Ue aspira a dominare la lotta ai cambiamenti climatici adottando, come è noto, un impegno unilaterale per ridurre del 20% entro il 2020 le emissioni di gas serra, che potrebbero scendere del 30% se anche le maggiori potenze industrializzate ed emergenti aderissero all’iniziativa. Contrastanti sono i pareri dei ministri europei sulla natura vincolante di questo target. Favorevole la Germania, che preferisce un obiettivo vincolante sulle rinnovabili, piuttosto che una dichiarazione di intenti. La Francia e altri paesi, soprattutto dell’Europa centrale, sono diffidenti nei confronti di questo obiettivo, che potrebbe interferire con le strategie energetiche nazionali. Il Lussemburgo richiede misure più forti che non vaghe linee guida; mentre l’Austria considera la natura vincolante un segnale di credibilità. Secondo i ministri, un possibile compromesso è estendere il target all’Ue nella sua totalità e non ai singoli stati. (fonte Reuters)