• Articolo , 1 ottobre 2008
  • “Virgin Galactic” aiuterà lo studio del climate change

  • A quanto afferma il fondatore, i voli spaziali turistici della “Virgin Galactic” daranno agli scienziati dati importanti per la comprensione dei cambiamenti climatici

Dati importanti per la comprensione dei cambiamenti climatici saranno forniti agli scienziati dai voli spaziali turistici della Virgin Galactic. Lo ha annunciato Sir Richard Branson, fondatore della Virgin Galactic, i cui primi voli turistici sono previsti per il 2011.
Queste “missioni vacanziere” potranno registrare anche una grande quantità di dati sull’atmosfera ad altitudini molto elevate.
Ad esempio i livelli di gas ad effetto serra, come la CO2, in alcune zone come la stratosfera superiore, la mesosfera e la termosfera inferiore.
La Virgin Galactic, infatti, lavorerà con il “The National Oceanic and Atmospheric Administration” (Noaa), che raccoglie dati sull’ambiente, previsioni meteorologiche e informazioni climatiche. La Noaa registra gran parte dei suoi dati ad un’altitudine massima di di circa 8.500 metri. Ma la Virgin Galactic in una prima fase vedrà la navicella spaziale Space Ship Two raggiugngere le 68 miglia, per effettuare i voli sub-orbitali.
Sir Branson ha reso nota questa iniziativa durate un video-messaggio a migliaia di delegati dell’industria spaziale, al “59° Congresso Internazionale dell’ Aeronautica” a Glasgow.
“Abbiamo bisogno di dati e osservazioni – ha detto Brent Smith, direttore di Noaa – per capire i cambiamenti climatici e l’aiuto della Virgin Galactic ci offre una nuova e unica possibilità di raccogliere campioni e misure a quote molto più elevate di quanto in genere si potrebbe ottenere”.