• Articolo , 6 marzo 2008
  • Vitamina B2 per un pieno di energia rinnovabile

  • I ricercatori dell’Università del Minnesota hanno dimostrato che la vitamina B2 è l’elemento chiave per la produzione di energia elettrica da parte del microrganismo Shewanella

Da miglior alleata dello sportivo a fattore fondamentale per conversione dei rifiuti in energia. Per chi non la conoscesse, la riboflavina, o vitamina B2, è un importante composto che agisce all’interno della cellula per la produzione di energia, ma, da quanto hanno scoperto i ricercatori del BioTechnology Institute dell’Università del Minnesota, costituisce anche l’elemento chiave per la produzione d’elettricità da parte del batterio Shewanella. Non è la prima indagine a riguardare il microrganismo in questione: già alla fine del 2007 un team di scienziati della University of California aveva rivelato che il batterio Shewanella facilita la formazione di nanotubi arsenico-solfato, veri e propri semiconduttori biologici anziché chimici. Gli esperimenti attuali, riguardanti invece la capacità di produrre energia dalla degradazione di composti organici, hanno dimostrato che il batterio produce spontaneamente riboflavina che, funzionando come trasportatore di elettroni, ne facilita il passaggio dai microrganismi agli elettrodi su cui vengono fatti crescere. I ricercatori hanno così osservato che, grazie all’accumulo di riboflavina, la produzione di elettricità aumenta del 370%. E’ ancora presto per parlare di applicazioni su larga scala, ma la scoperta può di sicuro aprire nuove strade per ciò che concerne la produzione di piccole quantità di energia o la solubilizzazione e il riciclo dei metalli dispersi nell’ambiente.