• Articolo , 20 giugno 2008
  • World Economic Forum e Giappone: ridurre le emissioni del 50% entro 2050

  • Obiettivi ambiziosi nella proposta del WEF al primo ministro giapponese Fukuda. Chiesta la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 50% entro il 2050

Il pacchetto di proposte che il World Economic Forum ha presentato a Yasuo Fukuda, primo ministro del Giappone, è stata siglata da 99 amministratori delegati di compagnie multinazionali. E il contenuto di queste raccomandazioni è molto preciso: si chiede di intervenire in modo rapido sulle emissioni di gas a effetto serra che devono essere ridotte entro il 2050 della metà. Vanno fissati dei limiti a medio termine delle emissioni al fine di evitare gli effetti più gravi del riscaldamento globale. Il tutto in vista del G8, il vertice delle nazioni più industrializzate, che si terrà all’inizio di luglio ad Hokkaido. Non sono positive però le risposte di Yasuo Fukuda che aveva dichiarato che “il G8 non è il luogo per mettersi d’accordo su un simile obiettivo” mentre sostiene sia necessario che arrivino forti segnali riguardo il caro petrolio e commodity. Diniego anche da Washington, che sostiene la posizione del primo ministro giapponese. L’unica nota positiva viene dalle dichiarazioni di Fukuda riguardo l’impegno del Giappone alla una riduzione del 60-80% delle emissioni di CO2 entro il 2050.