• Articolo , 29 settembre 2009
  • World Growth: olio di palma, soluzione a fame e povertà

  • Il presidente di World Growth, Alan Oxley, ha dichiarato che la produzione di olio di palma potrebbe garanitre cibo, lavoro e minori emissioni di gas serra

(Rinnovabili.it) – La nuova iniziativa “Palm Oil Green Development Campaign” presentata in occasione della riunione dell’Onu, tenutasi a Bangkok, punta a correggere i pregiudizi che minano la reputazione dell’olio di palma sostenuti fino ad oggi dalle ONG ambientali.
L’ONG World Growth, promotrice della campagna, ha dichiarato che le associazioni ambientaliste quali Friends of the Earth e Greenpeace, stanno diffondendo delle informazioni errate su questo prodotto oltre ad aver fatto richiesta di riduzione della produzione e delle esportazioni. Per i Paesi poveri questa coltura potrebbe rappresentare una via di uscita, garantendo cibo e riduzione di emissioni da gas serra.
Il presidente di World Growth, Alan Oxley, ha commentato che la battaglia contro la produzione di olio di palma non è lungimirante e non avrà nessun effetto sulle decisioni che verranno prese a Copenhagen i aggiungendo “i gruppi ambientalisti hanno reso la produzione dell’olio di palma una sorta di manifesto della lotta nei Paesi in via di sviluppo impegnati a contrastare la conversione dei terreni forestali in terreni per colture industriali”, interferendo con il mandato di Bali che vieta di compromettere lo sviluppo economico.
Rimane tuttavia un dato tristemente reale che solo il 2% dell’attuale produzione mondiale, difatto, è certificata come sostenibile e che le colture selvagge finora perpetrate ai danni di paesi come l’Indonesia stanno continuando a ridurre il patrimonio ambientale, cancellando torbiere e foreste pluviali, distruggendo gli habitat animali e contribuendo – solo nel paese sovracitato – per 4% alle emissioni globali dei gas serra.