• Articolo , 7 luglio 2011
  • WRAP, dal settore alberghiero il potenziale risparmio di 724 mln

  • Il settore alberghiero, insieme a pub e ristoranti, produce ogni anno 3,4 milioni di tonnellate di rifiuti che, malgestiti, causano perdite economiche e inquinamento. Dal WRAP i consigli per un comparto più green

(Rinnovabili.it) – Alti tassi di riciclaggio, minor quantitativo di rifiuti e digestione anaerobica potrebbero aiutare il settore alberghiero a risparmiare circa 724 milioni di sterline all’anno in costi di gestione, provvedendo al contempo ad un’azione virtuosa a vantaggio del clima e dell’ambiente. Lo ha rivelato il WRAP dopo aver concluso uno studio sul settore che evidenzia come le strutture ricettive, compresi pub e ristoranti, non facciano del riciclaggio la propria arma vincente, almeno non ancora.
Il Waste and Resources Action Programme (WRAP) ha annunciato proprio oggi che Hotel, pub e ristoranti ogni anno generano circa 3,4 milioni di tonnellate di rifiuti di cui 1,6 milioni vengono riciclate (48%) riutilizzati o compostati e 1,5 milioni (43%) vanno ad occupare le discariche nazionali. Il rapporto del Programme afferma che circa 400mila tonnellate di rifiuti alimentari delle 600mila prodotte che finiscono in discarica avrebbero potuto essere mangiate e invece generano uno spreco economico calcolabile in un milione di sterline. A questi dati va ad aggiungersi un risparmio potenziale di 6,6 milioni di sterline all’anno ottenibile, secondo le ipotesi formulate dal WRAP, inviando questi rifiuti ad un impianto di digestione anaerobica.
“E’ chiaro dai nostri risultati che molto lavoro è stato fatto da parte del _settore ospitalità_ per ridurre i rifiuti in discarica a favore dell’aumento del riciclaggio, ma si potrebbe fare di più”, ha detto Richard Swannell, direttore del design e della prevenzione dei rifiuti al WRAP. “Le aziende sono pronte a riciclare, o a riciclare di più, ma spesso incontrano barriere, come la mancanza di spazi. Vi è una reale opportunità per ridurre i rifiuti e riciclare di più, offrendo una riduzione delle emissioni di CO2, oltre che generare risparmi sui costi”.