• Articolo , 3 maggio 2007
  • WWF: “Fermare i mutamenti climatici è possibile”

  • Il dossier presenta le politiche da attuare in Italia per il cosiddetto “Power Switch”. Ribadita la gravità della “inazione” e dei ritardi, che potrebbero costare alle economie mondiali fino al 20 % del PIL

È questo il titolo dell’ultimo rapporto della nota associazione ambientalista, che analizza le possibili soluzioni per ridurre le emissioni di Co2e limitare il fenomeno del riscaldamento globale: costruire case che non producano Co2 o abituarsi all’uso collettivo dell’automobile (il cosiddetto car sharing) sono solo alcune delle 15 alternative concrete descritte nel documento. “I governi devono valorizzare le soluzioni che puntano sull’efficienza energetica e sull’energia pulita, e rimuovere gli ostacoli che tuttora ne impediscono lo sviluppo” commenta Michele Candotti, segretario generale del WWF Italia. Per Candotti è fondamentale che il terzo gruppo di lavoro del Comitato Intergovernativo sui mutamenti climatici (IPCC), riunito a Bangkok proprio questa settimana, spieghi chiaramente quanto sia alto il costo da pagare per le mancate azioni, in particolar modo in nazioni quali l’Italia che risultano addirittura in controtendenza sul fronte delle emissioni climalteranti (+13% mentre dovremmo già ridurre del 6,5 %). (fonte Ansa)