• Articolo , 2 ottobre 2008
  • WWF: -30% di gas serra e la salute migliora

  • “Tagliare le emissioni vuol dire tagliare anche le spese sanitarie di tutta la comunità. Entro il 2020 l’UE potrebbe guadagnare 2 milioni di giorni di lavoro ed eliminare 8.000 ricoveri ospedalieri all’anno”

Sono la HEAL (Health and Environment Alliance), la CAN (Climate Action Network) e il WWF, ad aver commissionata questo studio secondo il quale tagliare le emissioni di gas serra del 30% significherebbe per l’Unione Europea un risparmio di 25 miliardi di euro per spese mediche all’anno. Il rapporto calcola sia i benefici che si avrebbero qualora venisse raggiunto l’obiettivo di riduzione di gas serra che si è prefissata l’Unione Europea (-20% entro il 2020) sia gli ulteriori vantaggi che deriverebbero per l’intera comunità se lo sforzo di riduzione raggiungesse il 30%, il target chiesto dalla Campagna GenerAzione Clima del WWF che oggi si rivolge ai parlamentari ed ai governi europei. Dal comunicato del WWF si legge che: “Il risparmio di spese sanitarie stimato in milioni di euro, per il target del 20%, sarebbe di 51 miliardi di euro, ma salirebbe a oltre 76 miliardi se il taglio fosse del 30%: ciò vuol dire che il risparmio ulteriore per l’Unione Europea, raggiungendo l’obiettivo di riduzione delle emissioni raccomandato dall’IPCC, sarebbe di almeno 25 miliardi di euro di spese mediche all’anno, ovvero, del 48%. La stima è calcolata sulla base delle spese derivanti dalle cure mediche, dalla perdita di giorni di lavoro e dai costi sostenuti dagli ospedali”. “Finora le discussioni sul cambiamento climatico si sono focalizzate solo sui costi per l’industria e l’economia, mentre i costi per la società sono sempre rimasti sullo sfondo” – commenta Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia – “E’ essenziale capire che le misure che promuovono le fonti di energia pulite e riducono il consumo di combustibili fossili non solo contribuiranno a ridurre i cambiamenti climatici, ma miglioreranno anche la qualità della vita dei cittadini europei. I prossimi due mesi saranno decisivi per le trattative sul clima: l’Europa infatti deciderà la propria risposta ai cambiamenti climatici con il pacchetto clima ed energia in discussione. L’Europa ha dunque la possibilità di guidare il cammino per mantenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli pre-industriali. Tutte le ONG lanciano oggi un appello al Parlamento Europeo affinché si dimostri più ambizioso e ponga come target la riduzione delle emissioni di gas serra del 30% entro il 2020. Anche il Governo italiano dovrà dare il buon esempio”.