• Articolo , 28 settembre 2009
  • Wwf: Filippine, c’è il Global Warming dietro le alluvioni

  • Durante i negoziati sul clima in programma da oggi al 9 ottobre a Bangkok il Wwf ha lanciato un appello “Le alluvioni nelle Filippine suonano la sveglia per i negoziatori di Bangkok”

(Rinnovabili.it) – A Bangkok sono in corso i negoziati sul clima.
In programma fino al 9 ottobre, nella prima giornata di discussioni il Wwf ha lanciato il suo appello “Le alluvioni nelle Filippine suonano la sveglia per i negoziatori di Bangkok”. La tempesta tropicale che si è abbattuta sul paese ha messo in ginocchio la popolazione ora in dichiarato stato di calamità.
La sola capitale Manila, che conta 12 milioni di abitanti, è stata sommersa per l’80% dalle acque e il bilancio di cittadini tra dispersi, sfollati e deceduti è drammatico. Mentre il governo ha ha avanzato la richiesta di un aiuto internazionale, l’Associazione ambientalista ci tiene a informare che la colpa delle alluvioni che stanno devastando l’arcipelago è una delle conseguenze del cambiamento climatico, in grado di provocare eventi metereologici di straordinaria e devastante intensità.
“Le alluvioni delle Filippine – ha affermato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del Wwf – devono ricordare ai politici e ai delegati riuniti per negoziare il trattato sul clima che non stanno discutendo di paragrafi, rettifiche e dollari, ma delle vite di milioni di persone e del futuro stesso del nostro pianeta”.
A meno di 70 giorni dal Summit sul clima di Copenhagen questi interventi vogliono sensibilizzare i potenti del mondo a intraprendere politiche serie che puntino alla riduzione dei gas serra e di tutte le emiss,ioni dannose implicate nel cambiamento climatico causa dell’innalzamento delle temperature globali.
Gli interventi chiamano in causa tutte le nazioni ma rivolgono un particolare riferimento a Paesi come la Cina l’India e il Giappone, maggiori responsabili dell’attuale inquinamento.