• Articolo , 1 luglio 2011
  • WWF: Italia in ritardo sul PAN dell’efficienza energetica

  • L’associazione ambientalista avverte: la politica energetica italiana è allo sbando

(Rinnovabili.it) – Scaduti i termini per presentare il *”Secondo Piano di Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica”,* previsto dalla _Direttiva Europea per i Servizi Energetici 2006/32/CE._ A sottolineare il ritardo italiano è oggi il WWF che ricorda come il limite temporale (il 30 giugno) stabilito Bruxelles stia passando sotto silenzio.
“Siamo veramente costernati: la politica energetica è un continuo alternarsi di annunci vuoti e di manovre di lobby, per i quali la nostalgia del nucleare è una foglia di fico dietro cui nascondersi – dice Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia – Non esiste una garanzia degli interessi collettivi e ambientali, per non parlare delle scelte nel contesto europeo”. Più volte annunciato il PAN in questione risulta ancora assente all’appello. “Dopo la definitiva cancellazione delle velleità nucleari, – continua Midulla – con il referendum, era anche stata annunciata la bozza di Strategia Energetica ‘prima dell’estate’ (intervento del Ministro all’assemblea di Assoelettrica), da sottoporre a consultazione con una Conferenza Nazionale dell’Energia in autunno. Nulla di tutto questo sta accadendo”.

Il Ministero dello Sviluppo fa sapere intanto d’aver aperto la *consultazione pubblica* sullo “schema del PAN”:http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/MASTER_PAEE_01_luglio_2011-ENEA.pdf o PAEE 2011 finalizzata a raccogliere commenti e suggerimenti prima dell’elaborazione e dell’approvazione definitive del testo. Il Piano 2011, intende dare seguito, in modo coerente e continuativo, ad azioni ed iniziative già previste nel PAEE 2007 e si propone di presentare proposte di medio-lungo termine basate su scenari innovativi e affidabili. Dal monitoraggio effettuato risulta che il precedente PAEE abbia fatto conseguire al 2010 *un obiettivo di risparmio pari a 47.809 GWh/a* sui 35.658 GWh/a preventivati. Nel dettaglio, alcune misure sono risultate più efficaci di altre: *il settore residenziale ha fornito il maggiore contributo* in termini di risparmi con 31.525 GWh/a, mentre risultati più contenuti si sono avuti sul fronte del settore terziario e dei trasporti.
Contestualmente alle misure previste dal Piano d’Azione 2011 sono in fase di studio schemi di incentivazione stabili ed economicamente sostenibili (es. revisione del sistema dei certificati bianchi con variazione degli obiettivi al rialzo e “conto energia termico”).
Il documento in questione è stato elaborato a partire da una proposta dell’ENEA (Obiettivo Efficienza Energetica) e tiene conto delle prime osservazioni formulate nell’ambito di un gruppo di lavoro paritetico che ha coinvolto le Amministrazioni centrali e le Regioni.
Le osservazioni potranno essere inviate entro il 15 luglio alla casella di posta elettronica *piano.efficienza.energetica@sviluppoeconomico.gov.it*.
Quindi, fa sapere lo stesso dicastero, il Piano sarà trasmesso alla Commissione europea, previa approvazione dei ministeri competenti d’intesa con la Conferenza Stato Regioni Province autonome.