• Articolo , 27 maggio 2008
  • WWF: urge un “progetto biofuel” per il Brasile

  • L’associazione spinge per la creazione di rete di aree protette in Brasile, al fine di tutelare i territori dalla perdita di biodiversità

Devono essere create nuove aree protette per prevenire i danni ambientali causati dall’espansione della canna da zucchero brasiliana. E’ l’appello lanciato nella nuova relazione del WWF Brasile. Partendo dal presupposto che la produzione di etanolo dalla canna da zucchero è molto più efficiente rispetto ad altri biocarburanti, la sezione brasiliana del Worldwide Fund for Nature spiega come sia assolutamente necessaria un’accurata pianificazione per impedire danni agli ecosistemi locali. La relazione non ripropone le solite accuse che vengono solitamente rivolte all’industria di biofuel, ovvero di spostare colture alimentari e distruggere gli ecosistemi, come la foresta amazzonica, ma al contrario punta il dito sulla rapida espansione delle piantagioni di canna, come fattore determinante della perdita della biodiversità. “A livello regionale – avverte il WWF, una diffusione così celere di colture simili potrebbe potenzialmente causare problemi come la perdita della diversità biologica e la pressione sulle risorse idriche”. Per evitare ciò, la relazione sostiene la necessità di stabilire regole severe lì dove può avvenire l’espansione, al fine di tutelare le foreste e le altre zone naturali, creando una nuova rete di aree protette nelle regioni in cui la canna da zucchero si sta diffondendo.