• Articolo , 25 marzo 2011
  • Zaia: puntare su nuovo modello di sviluppo

  • “Credo che, qualora vada in porto, la proposta del Governo sui nuovi incentivi alle energie rinnovabili vada nella giusta direzione. È necessario un ripensamento complessivo delle nostre politiche energetiche, senza il quale non vi può essere una virata decisa verso un modello economico sostenibile per i territori. E ciascuno deve puntare all’autonomia energetica, perché questo […]

“Credo che, qualora vada in porto, la proposta del Governo sui nuovi incentivi alle energie rinnovabili vada nella giusta direzione. È necessario un ripensamento complessivo delle nostre politiche energetiche, senza il quale non vi può essere una virata decisa verso un modello economico sostenibile per i territori. E ciascuno deve puntare all’autonomia energetica, perché questo darebbe nuovo impulso all’intero sistema. Il Veneto si è già mosso in questo senso e intende essere leader di uno sviluppo rinnovato, perché solo alimentando il motore della ricerca e dell’innovazione, sfruttando fino in fondo le nostre enormi potenzialità, possiamo garantire a noi stessi e alle prossime generazioni un futuro diverso.”
Così il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta la notizia del nuovo provvedimento sugli incentivi alle rinnovabili che dovrebbe arrivare a breve al tavolo dei Ministri Paolo Romani e Stefania Prestigiacomo.
“Questa grande rivoluzione la chiede del resto il mondo intero – aggiunge Zaia. Giusto due giorni fa, il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha dichiarato che la Germania intende trovare quanto prima una via d’uscita al nucleare. Intanto, il Parlamento europeo ha deciso di avviare stress test sulle centrali nucleari per verificarne l’effettiva sicurezza ed efficacia. Proprio l’Unione europea ha posto come primo pilastro della terza rivoluzione industriale le energie rinnovabili e distribuite.”
“A ciascuno il tipo di energia di cui ha bisogno – conclude il governatore del Veneto.. Noi siamo tra quelli, come Rifkin, che credono che, perché vi sia una svolta storica per i territori, bisogna ripensare il modo di procurarsi l’energia, creando ad esempio una rete diffusa di impianti. Se rimaniamo ancorati alle vecchie energie, ci condanniamo a non essere competitivi. Ecco perché puntiamo sul fotovoltaico e sulle altre rinnovabili: è un treno del progresso che non possiamo permetterci di perdere.”