• Articolo , 1 aprile 2009
  • Zapatero pronto a lanciare nuovi stimoli “verdi”

  • Modello di eco-eccellenze la Spagna punterà il suo rilancio economico proprio su rinnovabili, risparmio energetico e biotecnologie

La spagna si allinea con la strategia statunitense per emergere dalla crisi ed è pronta a lanciare un nuovo piano di stimoli verdi che si focalizzano su energie rinnovabili e biotecnologie. L’annuncio arriva da una recente intervista del Financial Times al premier Josè Zapatero, che dalle pagine del quotidiano economico spiega come gli stimoli fiscali dovrebbe essere meglio coordinati, più modesti e più mirati rispetto a quelli finora annunciati dalle grandi economie.
E che la Spagna, eccellenza europea per le rinnovabili, punti proprio sull’energia pulita come driver di crescita economica non sorprende affatto, soprattutto considerando, come ha riferito il leader spagnolo, gli ampi margini di manovra fiscali; il debito pubblico di Madrid è infatti solo tra il 38 e il 39% del prodotto interno lordo, molto meno rispetto la media dell’Unione europea. Zapatero ha anche messo in luce l’importanza sia a livello occupazionale ed dal lato dell’indipendenza dal petrolio che il risparmio energetico può incarnare: una “grande riforma strutturale” dunque in grado di creare nuovi posti di lavoro riducendo le spese per l’approvvigionamento energetico. L’invito del premier spagnolo è che l’Europa prosegue con fermezza in questa direzione, perché “il cambiamento del modello di sviluppo energetico globale è la più importante sfida che l’umanità si trova ad affrontare in questo momento, non solo per l’impatto sui cambiamenti climatici, ma anche per gli effetti sul sistema economico”.