• Articolo , 4 luglio 2008
  • Zaratti: “Previsti 18.000 nuovi addetti nelle rinnovabili”

  • Tra gli obiettivi del PER portare l’incidenza nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sulla richiesta al 20%, in linea con l’obiettivo nazionale

Stabilizzare i consumi, aumentare la produzione da rinnovabili, ridurre la CO2 favorire ricerca e sviluppo e incrementare l’attività delle aziende in materia di rinnovabili ed efficienza. Sono questi gli obiettivi strategici che la Regione Lazio si pone con il nuovo Piano Energetico Regionale (PER), approvato in Giunta e che dopo il passaggio al Consiglio entreranno nelle politiche energetiche della Regione. “Nello specifico vogliamo portare l’incidenza nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sulla richiesta al 20% (in linea con l’obiettivo nazionale), ridurre, efficientando tutto il sistema, i consumi finali d’energia del 24% rispetto al 2004, sostituire il 10% dei combustibili per attrazione con biocombustibili, e ridurre le emissioni di gas serra del 25%” afferma Filiberto Zaratti, Assessore all’Ambiente della Regione Lazio “La produzione elettrica da rinnovabili, al 2020, aumenterà del 400% arrivando a 2.500 MWe. – prosegue Zaratti – Si tratta di un obbiettivo credibile, poiché già con le nuove autorizzazioni dei giorni scorsi sono stati avviati impianti per 100 MWe. Il piano, inoltre prevede che al 2020 siano installati pannelli solari termici per 1,6 milioni di metri quadrati”. “Per quanto riguarda i consumi energetici è possibile stabilizzarli, riducendo i consumi del 28% utilizzando le tecnologie attuali sia nel settore civile, sia in quello dei trasporti. – conclude Zaratti -Sul fronte delle emissioni abbiamo previsto riduzioni della CO2 di 12 milioni di tonnellate al 2020 con una diminuzione del 25%: cinque punti oltre gli obbiettivi europei. Lo sviluppo di metodologie e tecniche innovative applicate al mondo dell’energia, però, non ha solo risvolti positivi sul fronte ambientale. Il Per, infatti, stima un incremento dell’occupazione al 2020 di 18.000 addetti nel settore dell’efficienza e delle rinnovabili, dei quali 8.000 saranno di elevata qualificazione e ci aspettiamo dall’attività dei Poli di ricerca un incremento dei brevetti nelle tecnologie sostenibili”.