• Articolo , 15 ottobre 2009
  • Zaratti: diecimila posti di lavoro ‘verdi’ entro il 2020

  • Grazie all’interesse della Regione per la diffusione della produzione di energia da fonti non fossili il Lazio potrebbe fornire nuovi posti di lavoro all’insegna della sostenibilità

(Rinnovabili.it) – Si è aperta questa mattina presso la sede della Regione Lazio la tavola rotonda dedicata ad energie rinnovabili ed efficienza energetica, intitolata “Fonti Rinnovabili ed efficienza Energetica. Quali opportunità per imprese ed Enti Locali?”. Dal palco dell’incontro Filippo Zaratti, assessore all’Ambiente e alla cooperazione tra i popoli della Regione Lazio, ha fornito le proprie previsioni in merito alla relazione energie pulite-occupazione, dichiarando che il settore delle rinnovabili potrebbe creare almeno diecimila posti di lavoro entro il 2020, nel solo territorio laziale.
La Regione sta puntando molto sulle energie alternative, con una serie di programmi ed investimenti volti alla diffusione delle rinnovabili sia in ambito pubblico che privato, che hanno portato la regione “dal singolo MW del 2005 ai 40 allacciati in rete oggi”, ha dichiarato l’assessore .
“Con i programmi per le fonti rinnovabili – ha dichiarato Zaratti – facciamo bene per l’ambiente e anche per le nostre aziende. Entro il 2020 avremo oltre 10 mila nuovi occupati in questo settore, a vario titolo: nella produzione, nella commercializzazione, nella manutenzione e nello smaltimento. Stiamo destinando fondi per la ricerca e la formazione con l’obiettivo di far diventare il Lazio una regione esportatrice di tecnologie d’avanguardia. Tor Vergata, con il Polo solare organico, è già un concreto esempio”.
Grazie all’interesse e al lavoro per la produzione di energia verde a dicembre entrerà in funzione il più grande impianto fotovoltaico italiano da 24 MWp “che è in costruzione a Montalto di Castro nel cui cantiere lavorano 250 addetti e saranno impiegati per i prossimi venti anni 100 lavoratori”, ha sottolineato Zaratti.

“Questo sviluppo ha creato una sorta di rinascimento legato alle rinnovabili sviluppando sia i mercati piccoli sia quelli grandi, ed è strettamente collegato all’incrocio virtuoso delle politiche regionali sulle nuove fonti d’energia e gli incentivi nazionali come il Conto Energia. Per questo motivo la Regione Lazio chiederà al Governo di proseguire con il Conto Energia nei prossimi tre anni con lo stesso incentivo o tutt’al più applicando delle piccole riduzioni che tengano conto della diminuzione dei costi tecnologici ai quali si è assistito negli ultimi anni grazie alle economie di scala dovute agli sviluppi di mercato”.
L’obiettivo è di arrivare a 2,5 MW di rinnovabili e per far questo sarà molto importante che le istituzioni collaborino con cittadini e sindacati che investiranno nel settore. “Formazione e ricerca scientifica saranno altri due capisaldi delle nostre politiche per creare un nuovo modello di sviluppo che possa affrontare le sfide future in direzione della salvaguardia delle risorse naturali e dell’ambiente. Questa prospettiva, infine, è quella che si adatta al meglio all’Italia, rispetto a fonti energetiche vecchie come il nucleare che è un business solo per 4-5 multinazionali ed è assolutamente inadatto al tessuto imprenditoriale del nostro Paese composto per la massima parte di Pmi” ha concluso l’assessore all’Ambiente.