• Articolo Perugia, 15 ottobre 2012
  • Consiglio provinciale su realizzazione dell’impianto a biomasse a Sant’Egidio

  • In Consiglio provinciale si è discusso della realizzazione di un impianto a biomasse nel pressi di Sant’Egidio

In Consiglio provinciale si è discusso, grazie ad una interrogazione del capogruppo dell’Idv Franco Granocchia, della realizzazione di un impianto a biomasse nel pressi di Sant’Egidio. “Nel territorio del Comune di Perugia il consorzio Agea ha presentato l’istanza per un impianto per la produzione di energia elettrica da 300 Kw – ha spiegato il consigliere provinciale – sappiamo però che numerosi dispositivi di legge esprimono la massima attenzione nell’individuazione dei siti per le energie rinnovabili. Considerando che l’impianto sarà realizzato in prossimità del centro abitato di Sant’Egidio, chiedo se la Giunta non ritenga opportuno intervenire presso il Comune di Perugia e la Regione per impedire che si verifichi questo rischio ai danni dell’ambiente e della comunità, i cittadino hanno raccolto 700 firme contro l’impianto in questione”.

 

Ha risposto l’assessore all’Ambiente delle Provincia di Perugia Roberto Bertini: “La richiesta di realizzazione è stata effettuata al Comune di Perugia, in quanto le competenze in capo alla Provincia nel caso specifico riguardano sole le emissioni in atmosfera, la realizzazione di elettrodotti di connessione alla rete elettrica e gli scarichi e non riguardano il rilascio dell’autorizzazione all’impianto”. “L’elettrodotto di connessione è stato autorizzato dalla Provincia in quanto la richiesta era stata effettuata conformemente alle norme attualmente in vigore – ha concluso Bertini – ma territorialmente competente, ripeto, alla autorizzazione per l’impianto a biomasse è il Comune di Perugia. Se si vuole un cambiamento in questo campo bisogna cambiare i regolamenti, in questo caso noi abbiamo solo rispettato le nostre attribuzioni”. Nella sua replica il consigliere Granocchia non si è dimostrato soddisfatto pienamente della risposta ed ha chiesto che ci sia un’audizione tra Provincia, Comune di Perugia e Regione. “La gente dei territori ha diritto a maggiori spiegazioni” ha concluso.