• Articolo Vicenza, 17 aprile 2013
  • Sperimentare l’efficienza

  • Tra le splendide colline vicentine è stata costruita un’architettura capace di mimetizzarsi all’ambiente ed annullare completamente i suoi consumi

 

(Rinnovabili.it) – Tra le verdi colline vicentine, a pochi chilometri dal centro storico della splendida città veneta, trova posto un altrettanto interessante elemento, perfettamente inserito nel contesto naturale, ma di grande valore innovativo.

Si tratta del progetto per la “Tvzeb“, un’architettura sperimentale ad impatto quasi zero, realizzate con il preciso intento di applicare, in tutte le sue parti, le richieste espresse dalla Direttiva europea 2010/31/UE sull’efficienza energetica in edilizia.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra lo studio di architettura Traverso-vighy e il Dipartimento di Fisica Tecnica dell’Università di Padova, per costruire un edificio capace di integrarsi pienamente nel contesto naturale, rispettando le esigenze dei suoi futuri abitanti e soprattutto consumando un quantitativo di energia molto vicino allo zero. La costruzione di Tvzeb è iniziata circa un anno fa ed ha visto la collaborazione di piccole aziende industriali ed artigiane locali, accantonando le grandi multinazionali, a favore di un’architettura “a km zero”.

 

 

ARCHITETTURA RINNOVABILE

 

Oltre ad essere Zero energy nei suoi consumi di funzionamento Tvzeb ha seguito anche un preciso processo costruttivo, fondato sull’impatto di ogni suo singolo componente. La struttura longitudinale è costruita in larice lamellare e acciaio zincato, attraverso un procedimento di assemblaggio a secco.

Questo procedimento costruttivo rende l’edificio completamente smontabile e riassemblabile altrove, richiedendo per altro l’impiego di materiali prevalentemente riciclati seguendo il fino conduttore della “reversibilità” ben espressa dal team di professionisti che se ne è occupato.

 

L’IMPORTANZA DELLA FORMA

Grande importanza è stata data alla forma ed alla disposizione dell’edificio sul territorio e nelle sue componenti strutturali, la forma ad “imbuto” aperto verso sud ha permesso di massimizzare l’apporto di calore nei mesi invernali ed escluderla la radiazione diretta nei mesi estivi. Questo obiettivo è raggiunto anche grazie al portico solare (sud) associato ai tendaggi filtranti automatizzati per schermare.

Grazie agli interni zincati, la luce naturale esterna viene riflessa e moltiplicata, riducendo il fabbisogno energetico; dove la luce naturale non riesce ad arrivare, sono stati installati degli elementi illuminati a basso consumo il più possibile simili alla tonalità ed alla gradazione della luce esterna, per rendere ancora più confortevole l’ambiente interno.

 

Il sistema è costituito da una sequenza di barre led, incassate a pavimento che diffondono sulle superfici verticali in alluminio una luce miscelata di tre led selezionati a 4000°K, 6000°K e ambra. Le miscele, controllate da un sistema DMX, seguono spettralmente la luce naturale esterna e rendono anche possibili anche azioni correttive della temperatura di colore interna nei giorni di nebbia o neve.

 

 

ZERO ENERGY

 

L’edificio sarà completamente alimentato da sistemi energetici locali quali la combustione delle biomasse, l’impianto geotermico, l’energia solare.

16 pannelli fotovoltaici (56kW) copriranno l’intero fabbisogno elettrico annuo, mentre il sistema diventilazione naturale assicurerà l’adeguato livello di comfort interno.

L’edificio viene riscaldato e raffreddato attraverso un sistema di geotermia eolica con pompa di calore alimentata dal sistema fotovoltaico e una caldaia a legna che sfrutta le potature del bosco circostante. Inoltre è stato inserito un bacino di raccolta per le acque meteoriche per innaffiare il giardino.

 

40.000 BOTTIGLIE DI PLASTICA

Questo il numero di bottiglie servito ai costruttori per realizzare i 180 mm di spessore dello strato isolante in poliestere del tetto e delle pareti esterne. Oltre ad essere quasi completamente ricicla, tutti i materiali ed i componenti utilizzati per la realizzazione di TVZEB, provengono da filiere nel raggio massimo di 70 km, abbattendo anche il peso del trasporto.

 

MONITORAGGIO

Grazie al piano di monitoraggio realizzato con la collaborazione dell’università di Padova, l’esperimento verrà messo sotto osservazione ricavandone costi, benefici e possibili miglioramenti.

 

Oggi sede dello studio di architettura che l’ha progettato, Tvzeb è stato capace di dimostrare le potenzialità di un’architettura attenta al territorio e nello stesso tempo confortevole per i suoi abitanti, coniugando qualità delle sue componenti all’attenzione progettuale alla bellezza ed al dettaglio.