Accordo CNR – CONAI: il riciclo diventa virtuoso

Firmato questa mattina a Roma l’accordo quadro che, con un investimento di circa 800.000 euro, punta allo sviluppo di progetti innovativi di ricerca sul riciclo dei rifiuti di imballaggio

Accordo CNR – CONAI: il riciclo diventa virtuoso(Rinnovabili.it) – Migliorare i processi di riciclo che coinvolgono i rifiuti di imballaggio, per ridurne i quantitativi inviati in discarica e quelli, invece, destinati alla valorizzazione energetica. Con la firma dell’accordo quadro tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche e il Consorzio che in Italia si occupa del riciclo degli imballaggi, il CONAI, prende ufficialmente il via l’implementazione di un progetto organico che mira a rendere gli imballaggi più compatibili con l’ambiente. La collaborazione tra Università, Enti di ricerca e Centri studi intende puntare, infatti, allo sviluppo di tecnologie innovative in grado di prevenire, riciclare e recuperare i rifiuti di alluminio, acciaio, carta, legno, plastica e vetro provenienti dal packaging.

 

Con un investimento di circa 800.000 euro che il CONAI sosterrà nei prossimi due anni, saranno due i progetti per valorizzare le componenti residuali e incrementare le quantità avviate al riciclo.

Il primo (“Riciclo di scarti eterogenei e “multimateriale” post – consumo”) intende utilizzare gli scarti di cartoni poliaccoppiati e dei poliaccoppiati flessibili plastica/alluminio per la creazione di nuovi compositi completamente riciclati e a basso impatto ambientale e il recupero delle frazioni metalliche. Nel progetto si specifica che: “La gestione ottimale dei rifiuti presuppone la massimizzazione del recupero del valore in essi contenuto; ciò si traduce nella scelta della miglior tecnologia tra le diverse opzioni oggi disponibili”, un tema che per i firmatari richiede “un’attenta analisi della natura del rifiuto” e “un’ottima conoscenza del comportamento dei materiali da trattare oltre che delle possibili tecnologie di riciclo”. L’obiettivo sarà quello di individuare strategie alternative di riciclo meccanico attraverso una macinazione “spinta” dei materiali da cui saranno ottenute particelle idonee a essere incorporate alla matrice polimerica fusa. Una volta preparati, i materiali saranno testati per valutarne le proprietà e stabilire la fattibilità tecnologica del progetto stesso.

Il secondo, invece, (“Valorizzazione di frazioni miste di poliolefine incluse di altre plastiche post – consumo”), sarà incentrato sulla messa a punto di un processo di riciclo meccanico eco – friendly per miscele eterogenee di plastiche, capace di rendere compatibili polimeri differenti e individuare un’alternativa al recupero energetico. Il problema delle attuali tecnologie di riciclo meccanico riguarda proprio la difficoltà di processare materie plastiche di diversa natura insieme a additivi, riempitivi, vernici o lacche, con una scarsa resa sulla qualità del materiale riciclato. L’individuazione di strategie flessibili e a costi sostenibili porterà alla produzione di miscele polimeriche, le cui proprietà saranno analizzate per individuare i settori applicativi più idonei.

 

Accordo CNR - CONAI: la stretta di mano tra i due presidenti.Il salto di qualità che l’accordo fa fare al riciclo rientra pienamente nella mission del Consorzio di diffondere una cultura di sostenibilità ambientale, “che va dall’ottimizzazione dell’impiego dei materiali di imballaggio – ha commentato il Presidente del CONAI, Roberto De Santisalla riduzione dell’impatto sull’ambiente”. Soddisfatto anche il CNR, il serbatoio di conoscenze (così l’ha definito De Santis) che darà il suo contributo per favorire il miglioramento dei processi di lavorazione e di riciclo dei materiali usati non esclusivamente per generare nuova energia.

 

“Attraverso un uso integrato di conoscenze e tecnologie sviluppate in ambiti disciplinari diversi – ha detto il Presidente del CNR, Luigi Nicolais – favoriremo la produzione e la circolazione di nuove tipologie di materiali da imballaggio, maggiormente biocompatibili, dal ciclo di vita più ampio e caratterizzati da un basso impatto ambientale.  Obiettivi, questi, che favoriranno l’innovazione dell’intero ciclo produttivo e avranno ricadute positive per l’economia del settore”.

 

Oltre alla collaborazione con il CNR, il CONAI è coinvolto in altri 3 progetti di ricerca con università e stazioni sperimentali, tutti focalizzati sul miglioramento delle rese di riciclo di plastica, vetro e acciaio.